L’evento anticipa il Festival indipendente del cortometraggio (Corto Nanni) giunto alla VI edizione
L'opera di Piergiuseppe Pesce

L’opera di Piergiuseppe Pesce

Gualdo Tadino, 3 settembre 2020 – Il Museo del Somaro di Gualdo Tadino, su invito dell’Associazione S.T. Arte Arte sul Territorio di Piombino, va in trasferta nella città toscana. Dal 4 al 6 settembre a Piombino nei Giardini dell’Arsenale verranno esposte alcune opere della collezione. Tutte le altre saranno documentate in apposite cartelle. L’evento anticipa il Festival indipendente del cortometraggio (Corto Nanni) giunto alla VI edizione e che avrà luogo a novembre. Il Museo del Somaro, ideato da Nello Teodori, ha dal 2018 una sede pubblica in un palazzetto medievale a Gualdo Tadino dove sono in corso i lavori di restauro della facciata e di ampliamento degli spazi espositivi. Il Museo del Somaro è un tributo a questo animale, un amico millenario dell’uomo che ha avuto un ruolo assai importante nella storia, nell’arte, nella religione, nella letteratura. È presente in opere di numerosi artisti: da Giotto, Duccio, Pietro Lorenzetti, Caravaggio, Murillo, Goya fino ai contemporanei come Marina Abramovic, Zhang-Huan, Paola Pivi, Maurizio Cattelan e lo stesso Nello Teodori. è stato anche rappresentato in opere letterarie da Apuleio a Cervantes, da Dostoiesvsky a Giordano Bruno a Flaiano e molti altri.

L’essenza della “somaritudine” è proprio nell’appartenenza alle minoranze e nella sua “vocazione del Bastian contrario, pronto a schierarsi contro le definizioni maggioritarie, attratto, forse, da un mondo alla rovescia” (Paolo Portoghesi).
Un animale buono e testardo – come scrive Goffredo Fofi – qualità che ci affascinano, di cui si avrebbe bisogno oggi. Il mondo deve riscoprirsi asino, ha scritto qualcuno, saggio quanto un asino. Il somaro, per Francesco Galluzzi, è un vero e proprio animale simbolico dei nostri tempi. Passato di moda, inattuale e inutile rispetto ad una società post-industriale, continua ad esistere e a opporre la sua testardaggine alla fatalità della propria estinzione.  Del progetto e dell’attività del Museo del Somaro si sono occupati intellettuali, critici e storici dell’arte, trasmissioni televisive tra le quali Rai3 (“Quante Storie” di Corrado Augias con un servizio a cura di Federica Mura), Marco Polo TV (con un servizio a cura di Erika Mariniello), etc.

Nel Museo del Somaro sono presenti opere di artisti visivi, ma anche contributi provenienti dal mondo dello spettacolo, della letteratura, della critica, della scienza, della politica. A Piombino sono esposte opere di Karin Andersen, Claude Appaldo, Simone Armelani, Pasquale Cassandro, Mario Consiglio, Ninetto Davoli, Pablo Echaurren, Paolo Fabiani, Maria Grazia Fiorucci, Goffredo Fofi, Roberto Fugnanesi, Giorgia Gigi, Raffaele Iannello, Giorgio Lupattelli, Teodolo Manganelli, Michele Mariano, Antonello Matarazzo, Marcello Minelli, Liviana Morelli, Stefano Peressini, Piergiuseppe Pesce, Cesare Pietroiusti, Mario Pisani, Anton Roca, Raffaele Romano, I Santini Del Prete, Nello Teodori, Armando Tomassoli, Ivano Vitali. (126)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini