Cgil: non è certo una vittoria. Sicurezza tema complesso, serve condivisione

1Perugia, 7 settembre 2020 – “Apprendiamo dagli organi di informazione che da oggi l’esercito non effettuerà più presidi fissi davanti agli ingressi degli uffici giudiziari di Perugia, ma opererà un ‘controllo dinamico’ con una pattuglia motorizzata che si sposterà tra le sedi giudiziarie e l’area di Fontivegge. La questione sicurezza ritorna dunque prepotentemente al centro dell’attenzione nel capoluogo regionale, ma l’utilizzo dell’esercito nell’area stazione non può certo essere considerato una vittoria, quanto semmai una preoccupante realtà”. Così in una nota la Camera del Lavoro di Perugia.
“Come ci ricordano i fatti di cronaca, ma anche le tante segnalazioni dei cittadini, la questione sicurezza è tema che interessa non solo Fontivegge, ma anche il centro storico e molte altri quartieri della città. Ed è evidente che il problema non può essere affrontato meramente come questione di ordine pubblico – continua la Cgil – Se dunque è certamente necessario potenziare mezzi e strumenti di controllo, per esempio aumentare l’organico della polizia locale e predisporre unità mobili di quartiere, o attivare app che permettano ai cittadini di segnalare i problemi con tempestività, è altresì fondamentale mettere in campo politiche di prevenzione, che aggrediscano la crisi economica  e favoriscano occupazione e sviluppo.

Vivere in sicurezza significa investire in politiche sociali, significa provare a ridurre la marginalità sociale, significa recuperare e riqualificare aree ambientali degradate, promuovere interventi per tutelare l’ambiente e garantite legalità, contrastando le infiltrazioni mafiose che purtroppo minacciano fortemente Perugia. La sicurezza – conclude la Camera del Lavoro – è un tema complesso, che richiede un coinvolgimento ampio di associazioni, forze sociali e cittadinanza attiva. Ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale di avviare una fase di confronto che consenta di elaborare politiche davvero efficaci che non si limitino a iniziative spot”. (66)

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Written by Gilberto Scalabrini