“Italia Nostra” sul nuovo grande impianto di distribuzione carburanti a Bastia Umbra sulla strada dallo stadio alla provinciale 404 Bastia-Costano, Via del Lavoro-Via Fonte del Lupo
Bastia, via Fonte del lupo

Bastia, via Fonte del lupo

Bastia Umbra, 11 settembre 2020 – Dal presidente di “Italia Nostra” Perugia, Luigi arch. Fressoia, riceviamo e piubblichiamo: Il comune di Bastia Umbra notoriamente ha quasi saturato il proprio territorio con estese urbanizzazioni di zone industriali e residenziali (record in Umbria), motivo valido per limitare al massimo ulteriore consumo di suolo, come peraltro consigliato e indicato da recenti leggi nazionali e regionali. Invece in data 27 Luglio 2020 viene rilasciato dal comune permesso per costruire un nuovo grande impianto distribuzione carburanti che erode altri 10.000 mq di pregiata campagna ricca di riferimenti storici (come da mappe, archivi, toponomastica), per di più a confine con la zona industriale ove sussistono decine di capannoni e lotti in disuso!

Ad un primo accesso atti il comune ha difeso il proprio operato appellandosi ad una legge regionale sul commercio, ma sussistono altre leggi urbanistiche che non sembrano sufficientemente considerate, tra cui la sicurezza stradale, atteso che il nuovo impianto giace in un tratto distinto da curve pericolose. Italia Nostra si riserva di verificare la legittimità del permesso a costruire.

Ciò non impedisce di stigmatizzare la estrema leggerezza con cui si continua da parte di enti locali a tenere in nessuna considerazione il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale in nome di una malintesa convenienza economica, che invece è ben maggiore qualora le necessarie attività moderne si inseriscano correttamente nel territorio, salvaguardandone le potenzialità naturali, culturali e turistiche.

Italia Nostra invita i partiti che si alternano senza differenza alla guida dei comuni, e invita ancor più i funzionari tecnici degli enti, a seguire, perseguire e conseguire il bene comune armandosi necessariamente dei basilari strumenti.

Commento del nostro Direttore

Dove è finita la sensibilità ecologica dei Comuni? Basta con il cemento. Basta con la cementificazione del territorio. Basta consumare il suolo agricolo pregiato. Basta con gli ecomostri.  Siamo ancora sordi e ciechi davanti a tanto scempio che ha prodotto solo guai per l’uomo? Il territorio agricolo va tenuto integro per l’agricoltura e per le generazioni future. In Italia  le politiche errate sull’utilizzo del territorio vanno avanti da ben più di venti anni con condoni e piani casa. Per tutto quanto fatto in passato credo che gli amministratori di Comuni, Province, Regioni e lo stesso governo nazionale debbano chiedere scusa ai cittadini (105)

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Written by Gilberto Scalabrini