Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1Vallo di Nera, 12 settembre 2020 – Un pomeriggio veramente storico per Vallo di Nera: scoperta una pagina del Rinascimento nel borgo medioevale. E’ accaduto in via santa Caterina. Si tratta di un affresco, datato tra il 1460 e il 1470, raffigurante la Madonna con bambino e gli angeli reggicortina. E’ stato recuperato grazie ad una raccolta fondi. L’opera si trova sull’angolo della parete di una casa privata e a risalire all’anagrafe è stato lo storico dell’arte, prof. Bruno Toscano, il quale ha pure ipotizzato che la mano dello sconosciuto artista potrebbe essere quella di pittore spoletino dell’epoca, tale Frangioli. Non si conosce il nome della famiglia che nel 1460 commissionò al Frangioli l’opera. Sicuramente lo scopriremo presto attraverso le ricerche di qualche studioso che andrà a spulciare nei registri antichi dell’archivio di Stato.

2Sicuramente era una famiglia importante di Vallo, perché l’affresco fu affidato ad un maestro dell’epoca e sarebbe costato molto. Nel complesso edilizio, tutto in pietra, abitavano famiglie importanti, che avevano indorato i loro casati con sacerdoti, cerusici e notai. Si sa, invece, che nel 1690 la casa apparteneva alla famiglia Petroni, poi venduta nel 1800 alle famiglie Angeli e Dominici, rispettivamente di Cerreto di Spoleto e del contado locale. A recuperare l’affresco è stato Luca Castrichini con il padre e una sorella. Luca ha illustrato al pubblico, presente nella chiesa di santa Caterina, le caratteristiche qualitative del manufatto. Ha sottolineato che, sebbene fosse in pessime condizioni, presentava una pittura corposa. Ovviamente, l’esposizione per secoli alle intemperie e ai fumi di un vicino forno avevano creato uno strato scuro, rendendo l’opera niente affatto visibile e facendogli perdere il fascino particolare. Il problema è rimasta la parte inferiore, irrimediabilmente perduta, perché successivamente fu costruito un bagno e il nuovo corpo di fabbrica vi restò fino agli anni 1980.

3A dare il benvenuto agli ospiti e alle autorità, è stato il sindaco del borgo, Agnese Benedetti, la quale ha ringraziato tutti coloro che hanno sostenuto con il proprio contributo finanziario il recupero dell’opera. “Un’operava che meritava questo intervento” ha detto il primo cittadino. Erano presenti all’evento, l’arcivescovo Renato Boccardo, mentre per la soprintendenza Giovanni Luca Delogu e il professor Bruno Toscano. “Lasciare a chi viene dopo di noi –ha detto Boccardo- è anche un modo di vivere il nostro tempo”. Accennando poi al terremoto del 2016, ha sottolineato che “il commissario alla ricostruzione sembra rispondere a quello che deve fare”.

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Written by Gilberto Scalabrini