1Foligno, 13 settembre – Ha vinto Luca Innocenzi del ruione Cassero. Con la sua grinta ha disegnato la pista in sella al generoso ed esperto Guitto. Il “Pertinace” ha regalato al popolo della  Quitana una giostra davvero straordunariua, da campione. In finalissima sono arrivati soltantro in cinque: Tommaso Finestra dell’Ammaniti, Alessandro candelori del Contrastanga, Daniele Scarponi del Giotti, Mattia Zannori della Mora e il vincitore Luca Innocenzi. Gli anelli hanno fatto la selezione dei binomi sin dalla prima tornata. Il primo a lasciare il campo è stato Marco Diafaldi dello Spada che, dopo aver toccato una bandierina lungo il rettiolineo, ha perso la concentraziione ed ha snbagliato il primo anello; lo ha seguito poco dopo Lorenzo Paci del Morlupo che, in sella ad un cavallo preso in affitto all’ultimo momento, ha mancato il secondo anello delò diametro di cm.

2Nella seconda tornata si sono presentati  in otto, ma anche in questo caso, sono subito usciti Cristian Cordari del badia , Massimno Gubbini del Croce Bianca e Pierluigi Chiccini del Pugilli. Cordari, dopo aver abbattuto una bandierina è uscito di pista e quando è riantrato per terminare la gara, dopo la curva della tribuna figuranti il giovane cavallo lo ha nuovamente portato fuori pista ed è stato eliminato. Gubbini, invece, ha sbagliato il primo anello, forse per una traiettoria imboccata male. E pensare che era partito a spron battuto per feermare il cronometro su un tempo sotto al suo rivale del Cassero. Chicchini è stato sfortunato: nn ha iunfilato il primo anello per un erriore del cavallo che si è spostato di poco sotto al dio Marte.  Luca ha dedicato la sua vittoria alla sorella Giada, che in questi ultimi tempo è stata poco bene.

ECCO I TEMPI totali delle tre tornate dei primi cinque:

Ammanniti 2.45.48

Ciontrastanga 2.44.57

Giotti 2.42.89

Mora 2.41.22

Cassero 2.40.89

3Scaramucce – Polizia, carabinieri e Guardia di Finanza sono dovuti intervenire, subito dopo la prima tornata di Liuca Inniocenza che ha fatto fermare il cronometro a 53.23, per sedare una lite nata per gfli sfottò tra i contradioli del Casserto e quelli del Contrastanga. Un giovane dall’anima acceso è stato anche accompagnato fuori e forse per lui potrebbe scattare il Daspo. Sicurezza – E’ andato tutto bene. Il Palio di Alessandro Fo è stato consegnato al vincitore e al priore dal presidente Domenico Metelli, che ha definito questa giostra un evento storico. All’ingresso in campo, la sicurezza ha  misurato col termoscanner  la temperature a tutti, poi ha invitato a tenere la mascherina e le distanze fisiche. Mobilitati per la sicurezza anche i Vigili del Fuoco in pensione. Vedere il campo particamente vuoto, rispetto a quello che eravamo abitauti a vedere a Giugno e Settembre, sono immagini che ti restano impresse nella memoria. Ti rendi conto dai settori che sono stati istituiti, anche per la stampa, che il numero limitato e prudente degli spettatori non fa da suggestiva cornice alla Quintana della sfida. Il teatro della giostra è quasi un deserto: 1.800 spettatori, in uno stadio che ne contiene 10.000. Una goccia d’acqua in un oceano colorato. Una location davvero atipica per una festa di popolo del 1600. Uno scenario che non piace a nessuno, ma questa è stata la giusta regola dell’emergenza. La Quintana ha così rispedito al mittente le critiche dei giorni scorsi

Grazie cavalieri – I dieci cavalieri avrebbero avuto bisogno di ovazioni forti, come accadeva fino allo scorso anno, quando il campo de li giochi esplodeva di applausi. Ci sono poche voci, pochi richiami, pochi rumori. Solo il cielo t’invita a cancellare i giorni angoscianti del lockdown, quelli dei fantasmi. Poco distanti da noi, vediamo due giovani con i fazzolettoni di colori diversi intorno al collo, che si baciano con un trasporto eccessivo per i momenti di rischio che ancora corriamo e che impongono un metro di distanza fra due corpi, innamorati o no. Loro però non sembrano apprezzare tanta distanza e quando Luca Innocenzi vince per il Cassero il 13 Palio, sono contenti, perchè vivono la Quintana come momento di gioia. (214)

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Written by Gilberto Scalabrini