Le motivazioni in una lettera: "non voglio sovrapporre l’impegno per contribuire alla rigenerazione della comunità politica a cui appartengo, al ruolo istituzionale in ANCI"

1Perugia, 29 settembre 2020 – In una lettera inviata, nel pomeriggio di oggi, ai Sindaci dei Comuni dell’Umbria, alla Presidente della Giunta regionale Donatella Tesei, al Presidente del Consiglio regionale Marco Squarta, al Presidente Anci nazionale Antonio Decaro e al Presidente Consiglio nazionale ANCI Enzo Bianco, il presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti ha ufficializzato le sue dimissioni. “La decisione da me assunta di contribuire alla rinascita del Partito Democratico dell’Umbria attraverso la candidatura alla Segreteria Regionale – ha scritto nella lettera – determina scelte necessarie e collegate, motivate dalla volontà di non sovrapporre l’impegno per contribuire alla rigenerazione della comunità politica a cui appartengo, al ruolo istituzionale in ANCI, che richiede terzietà nel rispetto degli enti locali umbri, notoriamente plurali. Sono altresì convinto che scelte analoghe a quella che mi accingo a compiere vadano fatte subito, non all’esito del Congresso.

Per rigore, coerenza, rispetto istituzionale, dopo sei anni mi trovo quindi nelle condizioni di dover rassegnare le dimissioni da Presidente Anci-Umbria. Tale scelta è ulteriormente motivata sia dal rispetto dovuto ai tanti bravi amministratori che ogni giorno affrontano una situazione sempre più complessa, sia dall’esigenza di garantire il massimo impegno possibile per tentare di risollevare le sorti del Partito al quale sono iscritto. Ringrazio per la bella esperienza che mi è stata concessa, in maniera unitaria da colleghe e colleghi Sindaci. Come Amministratore continuerò a sostenere la collaborazione tra Enti Locali, fondamentale strumento di analisi, crescita, costruzione di futuro. Ringrazio sentitamente il Segretario Generale Ranieri, assieme a tutti i preziosi collaboratori che in questi anni ho avuto l’opportunità di conoscere: la loro professionalità, passione, competenza, generosità e pazienza sono patrimonio da custodire gelosamente”. (145)

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Written by Gilberto Scalabrini