“Raccolti di comunità”: progetto presentato a Trevi, capofila Ariel Cooperativa sociale di Foligno. Il Presidente Dionigi: “Uscire dall'approccio assistenzialista per promuovere le abilità delle persone svantaggiate”

-A foto Antonio VenturaTrevi, 7 ottobre 2020 – Sostenere le produzioni agricole del territorio per un consumo consapevole e responsabile, facilitare l’incontro di domanda e offerta di prodotti agricoli e sostenere promuovere la creazione di gruppi d’acquisto locali, promuovere l’inserimento lavorativo e percorsi riabilitativi per soggetti svantaggiati tramite la creazione di reti di comunità e le aziende: sono i punti cardine di “Raccolti di comunità”, il progetto che vuole valorizzare e rendere più efficace il ruolo sociale dell’agricoltura. Ariel Cooperativa Sociale di Foligno, capofila del progetto, ha presentato a Trevi i dettagli della proposta. All’incontro hanno partecipato il sindaco Bernardino Sperandio, gli assessori ai servizi sociali di Trevi e di Foligno Stefania Moccoli e Agostino Cetorelli e il Dott. Raffaele Bottoloni, Responsabile della Riabilitazione psichiatrica dell’azienda Usl Umbria 2.

All’animatrice sociale della Cooperativa Ariel, Maria Rita Gentili è spettato il compito di introdurre la presentazione, sono seguiti gli interventi di Fabrizio Dionigi (Presidente – Ariel Cooperativa Sociale (OrtoAriel); Riccardo Fanò (Project Manager – Raccolti di Comunità); Roberto Poletti (Agronomo – Raccolti di Comunità). L’obiettivo è quello di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati attraverso percorsi per l’acquisizione di abilità e competenze spendibili sul mercato del lavoro. Significative le riflessioni degli intervenuti, su tutte quelle del presidente Dionigi che ha messo l’accento sul concetto di comunità in senso ampio fatta di cittadini, imprese e istituzioni, insieme per cambiare l’approccio culturale nei confronti delle persone con disabilità viste quasi sempre esclusivamente come soggetti destinatari passivi di interventi assistenziali, mentre hanno spesso delle abilità da spendere nel mondo del lavoro e capacità di acquisire autonomia e autostima, solo così è possibile fare integrazione.

Al progetto aderiscono: Fattoria Sociale (Spoleto) che persegue l’interessa generale della comunità volto alla promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Le attività che vengono svolte sono dirette a ‘coltivare’ l’inclusione sociale; La Rondine a Maccarello (Città di Castello) che vuole dare risposte diverse a persone con disabilità fisica o psichica attraverso la creazione di progetti che possano incontrare le esigenze di tutta la cittadinanza; L’albero di Zaccheo Soc. Coop (Città di Castello) gestisce l’azienda d’agricoltura sociale Le Cascine promossa dalla Caritas locale e organizza corsi di formazione gratuiti finalizzati al progressivo raggiungimento di autonomia di persone svantaggiate, permettendo loro di recuperare la propria dignità personale e liberando la società dall’assistenzialismo; Oasi Agricola Soc. Coop. (Orvieto) che promuove l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e si occupa della costituzione di reti di acquisto di consumatori socialmente responsabili stabilendo un rapporto diretto produttore-consumatore.

Un progetto di caratura regionale quindi nella consapevolezza che l’agricoltura, nel corso degli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più importante nella difesa del territorio, la tutela dei beni comuni e la conservazione delle relazioni sociali e dei legami solidali di comunità. Oggi l’agricoltura è diventata il luogo in cui promuovere azioni terapeutiche, educative, ricreative, culturali e di inclusione sociale. Raccolti di comunità vuole pertanto aumentare la disponibilità di strutture e percorsi finalizzati all’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate attraverso un approccio culturale di comunità per superare le barriere. (Foto Antonio Ventura) (114)

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Written by Gilberto Scalabrini