Sono Maurizio D’Alessandro incontra Enrico Pieranunzi per un concerto sul confine tra jazz e musica classica. Sabato 10 ottobre ore 21
Maurizio D'lessandro

Maurizio D’lessandro

Foligno, 8 ottobre 2020 – Procede il cartellone degli Amici della Musica di Foligno con un appuntamento di grande richiamo. In programma l’attesissimo ritorno in città del jazzista Enrico Pieranunzi che sarà sul palco dell‘Auditorium San Domenico, sabato 10 ottobre alle 21, insieme al clarinettista Maurizio D’Alessandro. Un concerto, “Rapsodie”, che l’Associazione musicale propone in prima nazionale assoluta celebrando l’incontro di due straordinari musicisti, con storie artistiche diverse, ma accomunati dalla ricerca sulle note della musica classica e del jazz. Sui brani di Debussy, Bernstein e dello stesso Pieranunzi – la sua “A’ double titre” sarà tra l’altro in prima esecuzione assoluta – è nato infatti questo progetto non a caso intitolato “Rapsodie”, ispirato “al modo del cantore di cucire insieme materiali diversi”. Perché è questo che Pieranunzi e D’Alessandro hanno realizzato. Unire nel concerto i loro differenti percorsi musicali, sempre vissuti all’insegna di un superamento dei generi, per mettere insieme materiali diversi e linguaggi diversi.

Enrico Pieranunzi

Enrico Pieranunzi

Ne è nato qualcosa di unico, con soluzioni personalissime che vedranno giustapporre brani di Debussy ad altri brani dello stesso autore presentati in arrangiamenti originali di Pieranunzi. O anche affiancare alla Sonata di Bernstein (di non frequente esecuzione) un medley in cui Pieranunzi ha “cucito” insieme tre note canzoni da West Side Story. Come dire che se il Covid ci separa, la musica unisce. “Mettere insieme, cucire, non separare, non strappare. In musica – commenta Pieranunzi – la rapsodia giustappone o fonde linguaggi diversi. Non è un’operazione semplice ma realizzandola con cura e attenzione può dare risultati sorprendenti, in qualche caso entusiasmanti. Personalmente ho iniziato con prudenza questo tipo di operazione diversi anni fa, con un mio CD su Scarlatti. Quello fu il primo lavoro in cui intenzionalmente misi insieme la prassi esecutiva classica con l’improvvisazione (non propriamente jazzistica, anzi più in direzione musica del XX secolo in quel caso). Poi ho allargato l’attività “rapsodica” al classico trio jazz e al quartetto-quintetto (con i due Cd registrati in Francia “Menage a trois” e “Monsieur Claude”). Ora siamo a questo concerto che inaugura in pubblico la collaborazione con l’ottimo clarinettista classico Maurizio D’Alessandro. Qui il concetto di rapsodia si estende ancora di più. Abbiamo pensato di proporre gli stessi autori (Bernstein e Debussy) prima nella versione “ortodossa”, suonando dei loro brani cameristici totalmente scritti e rappresentativi della loro arte compositiva. Poi proponendo miei arrangiamenti in cui i loro materiali vengono, estesi, modificati, “giocati” in direzioni completamente diverse dal punto di partenza. A volte jazz, a volte, country… A volte… non si sa, e non importa saperlo. Etichettare non è necessario. Insomma, nessun confine se non quello del gusto e della creatività.

Come accadrà anche in “A’ double titre” (letteralmente “a doppio titolo”). È un mio brano per clarinetto e pianoforte – prosegue Pieranunzi – che sia nel titolo sia nella scrittura mette insieme le mie due…vite. Molti anni fa ho infatti cominciato la classica e il jazz praticamente negli stessi giorni, e ho sempre portato avanti con passione questa doppia vita parallela. All’interno del brano si passa da zone molto ritmiche ad altre più melodiche in cui aleggia un’atmosfera tardo impressionistica. Ritmo (il jazz) e armonie di sapore debussyano insomma. Un mix che racconta come in una clip sonora una vicenda musicale particolare, che sarò lietissimo di condividere sabato prossimo col pubblico di Foligno.

Entrambi protagonisti sulle scene internazionali, Enrico Pieranunzi è pianista, compositore e arrangiatore di formazione classica, la cui natura eclettica ha reso figura molto originale nel panorama musicale europeo. Dichiarato miglior musicista italiano 1989, 2003, 2008 (“Top Jazz” di “Musica Jazz”), miglior musicista europeo 1997 (Django d’Or), ha registrato più di 70 cd a suo nome suonando tra gli altri con Chet Baker, Paul Motian, Charlie Haden, Joey Baron e dando concerti negli Stati Uniti, Giappone, Cina, Brasile, Argentina. Compositore con diversi brani pubblicati nei prestigiosi “Real Book” statunitensi, Enrico Pieranunzi si cimenta infatti anche in ambiti compositivi colti, dando vita ad una sempre più ampia produzione di musica da camera.

Tra i più affermati clarinettisti italiani Maurizio D’Alessandro ha all’attivo premi e riconoscimenti internazionali oltre ad una notevole esperienza cameristica in varie formazioni strumentali. Ha collaborato in tutto il mondo con musicisti quali Richard Galliano, Bruno Canino, Jeremy Menhuin, Fernando Suarez Paz, Hugo Aisemberg, Michel Lethiec, Roberto Cappello, Paolo Restani, Marcelo Nisinman e con direttori quali Matyas Antal, Marco Angius, Kazimierz Morski, Nicola Samale, Pietro Borgonovo. È stato 1° clarinetto dell’Orchestra Filarmonica di Roma e della Mozart Sinfonietta. La bellezza del suo suono e le sue interpretazioni sono state sottolineate nell’anno mozartiano (2006) da Gernot Gruber del Mozarteum di Salisburgo. Di rilievo il concerto tenuto al Quirinale (aprile 2007) su invito della Presidenza della Repubblica e trasmesso in diretta in Italia (RAI Radio tre) e in Europa (Euroradio). Alterna l’attività artistica con quella scientifico-didattica. Collabora con la Cattedra di Estetica e Filosofia della musica all’Università di Roma “Tor Vergata”.

Data la ridotta disponibilità dei posti è necessaria prenotazione, per abbonati e non (info@amicimusicafoligno.it o chiamare 347 4515094).

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Written by Gilberto Scalabrini