BANCAPerugia, 8 ottobre 2020 – Dai segretari azindali di Cgil Marco Bencivenga, Cisl Valter Rondolini  e Uil Jacky Mariucci, riceviamno e pubblichianio: Preso atto di quanto apparso nei giorni scorsi sugli organi di stampa relativamente alla valutazione dei dipendenti della Giunta regionale umbra, ci preme precisare alcune cose che potrebbero non essere chiare a chi dovesse leggere quanto riportato nei medesimi organi. Ancora, di nuovo come sempre più spesso succede, si sono evidenziati i problemi strutturali del nostro ente, primo fra tutti la superficialità ed il pressappochismo con cui vengono affrontate le tematiche del personale, rispetto alle quali, nonostante ripetuti solleciti da parte delle rappresentanze dei lavoratori, l’amministrazione non ha posto rimedio. Il salario accessorio compete ai dipendenti in forza dei Contratti collettivi nazionali di lavoro e delle leggi vigenti e va erogato secondo quanto previsto dagli stessi e dai contratti decentrati anche attraverso un sistema di valutazione, che prevede sostanzialmente una misurazione da parte dei dirigenti dell’operato del singolo dipendente, sia rispetto all’apporto individuale che a quello organizzativo. In tutto questo processo il valutato (dipendente) interviene soltanto con la propria attività, cioè cercando di svolgere al meglio le proprie mansioni.

Essendo chiaro che non si può chiedere al valutato (dipendente) di farsi carico delle conseguenze negative di errori commessi da altri o delle storture insite in un sistema di valutazione e ricordando che la vicenda della produttività si trascina ormai da mesi (doveva essere erogata a maggio, poi a settembre, ora ci viene detto che non sarà possibile erogarla nemmeno ad ottobre) crediamo che sia il caso che ognuno si assuma le responsabilità proprie del ruolo che riveste.

Le organizzazioni sindacali sono da sempre disponibili, ed in passato lo hanno già fatto molte volte, a contribuire alla soluzione dei problemi del nostro ente, al fine di consentire ai dipendenti di svolgere al meglio la propria attività e, al contempo, renderla più vicina alle esigenze del cittadino. Ma è chiaro che non si può pensare di coinvolgere il sindacato quando le decisioni sono state già prese in altre sedi.

Qualora, come purtroppo sempre più spesso succede, la nostra disponibilità venisse rifiutata, non siamo disponibili ad assumerci responsabilità di altri, né tantomeno consentiremo che, di nuovo, venga lesa la dignità e la professionalità di coloro che rappresentiamo, che anche recentemente hanno dato prova di attaccamento al proprio lavoro, facendosi carico in prima persona del funzionamento dell’ente, nonostante le difficoltà legate all’emergenza COVID 19, continuando ad erogare i servizi ai cittadini e facendosi carico delle inevitabili carenze, mettendo a disposizione anche le proprie risorse personali.

Per quanto ci riguarda tutto ciò non è accettabile, a noi compete, come sempre abbiamo fatto, trovare soluzioni ai problemi dei cittadini e dei dipendenti, erogando servizi e tutelando i loro diritti anche in sede legale. (93)

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Written by Gilberto Scalabrini