ospedale 2Città di Castello, 20 ottobre 2020 – No all’ospedale dedicato COVID: anche se non ha assunto un pronunciamento, il consiglio comunale di Città di Castello nella seduta di lunedì 19 ottobre 2020 si è espresso contro la possibilità che l’ospedale possa essere convertito completamente alla cura del Covid. Il sindaco Luciano Bacchetta ha dichiarato “questa ipotesi mi ha stupefatto, non ha fondamento logico. Abbiamo accettato di creare un reparto COVID a Città di Castello che da 14 è diventato di 30 posti, 28 sono occupati, nessuno è del posto ma per il criterio giusto della solidarietà abbiamo detto sì. La situazione in Umbria è drammatica, ieri ci sono stati più di 300 positivi. Stranamente Città di Castello ne ha solo 20.

Comunità più piccole hanno numeri superiori a 50. Si sta discutendo di dedicare ospedali per intero a pazienti COVID. Nella conferenza stampa della Regione Umbria non è stato ancora comunicato quali saranno i due ospedali. Gli interventi governativi dovranno essere incrementati nella vita quotidiana anche a Città di Castello verso possibili assembramenti. Nei prossimi giorni dovremmo limare alcuni aspetti. I sindaci sono stati promossi custodi dell’ordine pubblico. Il lato paradossale è che il numero dei positivi va a merito o demerito della politica ma non è così. In questa fase sta creando turbolenze anche organizzative che vanno monitorate, credo che la presidente Tesei dimostrerà equidistanza e saggezza ma in certi casi il campanile va abbinato alla solidarietà. Oggi abbiamo 28 ricoverati nessuno tifernate e 30 posti letto. Città di Castello è uno dei 4 ospedali dell’urgenza- emergenza in Umbria non può diventare dedicato COVID. Ci sono strutture sanitaria sotto stress ed altre quasi indenni. C’è una sola struttura per pazienti in isolamento domiciliare ed anche questa è a Città di Castello. Stiamo già facendo moltissimo”.

  (125)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini