Grazie ai contributi del Comitato sisma Centro Italia il piccolo Comune della Valnerina ha potuto acquistare strumenti preziosi per la scuola ed il turismo e restaurare un meraviglioso affresco del ‘400

1Vallo di Nera, 31 ottobre 2020 – “I nostri antenati hanno vissuto sulle montagne in condizioni ben più difficili delle nostre. E non se ne sono andati”. A parlare è Agnese Benedetti, sindaca di Vallo di Nera, la piccola perla incastonata sulle rive del Nera, lasciando intendere come lei e i suoi concittadini non abbiano intenzione di arrendersi di fronte alla doppia emergenza che stanno vivendo: la pandemia in una zona terremotata.
Il borgo ha festeggiato gli 800 anni dalla fondazione nel 2017, a pochi mesi dai terremoti che hanno cambiato loro la vita. Con una parte dei fondi del Comitato sisma Centro Italia, formato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, il Comune ha acquistato strumenti per continuare a promuovere le attività della comunità, come le sagre dei prodotti caseari o del tartufo, due vere eccellenze del territorio. Con l’ausilio di un crowfunding è stato anche possibile restaurare un meraviglioso affresco del Quattrocento.
Il Comune di Vallo di Nera ha firmato una convenzione con il Comitato sisma Centro Italia, che ha finanziato il progetto di ‘Cultura e servizi per arginare lo spopolamento’. La proposta del Comune di Vallo di Nera è stata una tra le poco più di cento in tutto il cratere del terremoto a essere accolta.

Il Comitato sisma, all’indomani delle forti scosse, decise di assumere un’iniziativa congiunta di aiuto alle popolazioni dei territori delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpite dal sisma, costituendo un cospicuo fondo con le liberazioni effettuate dai lavoratori e dalle imprese (circa 7 milioni di euro).
“Lo straordinario impegno di solidarietà di lavoratori, pensionati ed imprese conferma che il lavoro fatto insieme porta a grandi risultati”, dichiara su la segretaria confederale della Cgil Ivana Galli. Per la dirigente sindacale le caratteristiche e gli obiettivi dei progetti finanziati dal Comitato “dovranno essere al centro dell’utilizzo delle risorse europee:  resilienza, infrastrutture, ricerca, innovazione, occupazione, tutela dell’ambiente e contrasto allo spopolamento delle aree interne sono concreti segnali di indirizzo per la ripartenza della nostra economia”. “Sette milioni di euro di cuore per dire che non si possono prevedere i terremoti, ma la prevenzione, la messa in sicurezza, la tutela del territorio si possono e si devono programmare per evitare disastri e conseguenze peggiori dei fenomeni naturali”, conclude Galli. (141)

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Written by Gilberto Scalabrini