Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1Montefalco, 1 novembre 2020 – E’ già festa per l’olio nuovo. I frantoi sono aperti , perché la raccolta delle olive è iniziata da diversi giorni e gli agricoltori si sono portati avanti nonostante le difficoltà dovute alla pandemia. Non solo c’è il rischio di un nuovo lokdown, ma anche quello di possibili gelate. Come è l’olio nuovo? In coro rispondono che il nuovo extravergine d’oliva è quest’anno ottimo per qualità e quantità.In una giornata di sole come quella di oggi, siamo andati ad ammirare sulle colline di Montefalco i colori del foliage tra gli oliveti: un vero tuffo nella tradizione contadina. In questa terza stagione dell’anno, il paesaggio presenta meravigliosi scenari autunnali tutti da ammirare, fotografare, godere. La magia dell’autunno mette in scena il suo spettacolo migliore, trasformando i pendii di questa terra di grandi vini in magnifici paesaggi da cartolina.

2Nell’aria, spesso umida del primo mattino, dove c’è ancora l’odore delle uve pigiate, il vociare dei raccoglitori di olive richiama la nostra attenzione. La macchina fotografica impressiona soprattutto le donne che non vogliono essere riprese, perché sono spettinate e vestite con vecchi abiti. A noi però interessano le distese infinite di colori, belle da sembrare un affresco di Benozzo Gozzoli. Mentre scattiamo, non possiamo fare a meno di ascoltare le chiacchiere: le donne parlano del Covid-19, gli uomini di calcio e qualche giovanotto, dagli ormoni in fermento, getta gli occhi addosso a una sua prosperosa coetanea salita sulla scala. Osservando le foglie delle viti del Sagrantino, esse assumono i colori della terra: dall’ocra al marrone, passando per il rosso. A Montefalco, ci fermiamo nella piccola enoteca di Carla Grisanti. Si entra uno alla volta. Oggi a Montefalco ci sono turisti e tutti vogliono tornare a casa con una bottiglia di Sagrantino e di olio nuovo. “Sono aperta –spiga- perché ho la vendita diretta di olio e vino”. Il DPCM lo consente ma le altre attività rimaste chiusi per effetto del provvedimento adottato dal Governo, rumoreggiano. Insomma, c’è chi benedice e chi impreca. Intanto, sulle tavole è arrivato l’olio nuovo.

3 bisCosta 13 euro al litro. Carla fa assaggiare il suo olio e due famiglie venete, dopo averlo degustato, non osano a comprarne due lattine da 5 litri. Anche a Montefalco, l’ulivo vive la sua vita millenaria. E’ un albero forte come la pietra e vecchio come l’aratro. Il contadino lo predilige al pari della vite e l’ama perfino più del grano, che dà il pane. A proposito di pane, quello abbrustolito e calato nell’olio nuovo è un binomio che mette d’accordo tutti: dagli adulti ai bambini, dai crudisti ai vegani. E Carla spiega: fate attenzione a dosare bene l’olio, per evitare di coprire il sapore del pane e a scegliere un pane che non sovrasti il profumo dell’olio.

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Written by Gilberto Scalabrini