L'Associazione Bonazzi vuole festeggiare i 90 anni del suo presidente e chiede gentilmente di pubblicare questo curriculum e la dichiarazione del maestro Franco Venanti

Franco Venanti 1Perugia, 5 novembre 2020 – Tanti auguri al maestro Franco Venanti, l’artista perugino che venerdì 6 novembre 2020 compie 90 anni.  Ha iniziato a dipingere a 13 anni nella Bottega del pittore Adalberto Migliorati, dopo il diploma al liceo Mariotti e gli studi giuridici, ha dedicato tutta la sua vita all’arte. Venanti ha esposto nelle più importanti città italiane e all’estero. È stato invitato a rassegne nazionali e internazionali tra le più qualificate, ottenendo prestigiosi riconoscimenti.  Sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche, nazionali ed estere. Nel 1963 ha fondato insieme a Gerardo Dottori e ad altri intellettuali perugini, l’associazione culturale “Luigi Bonazzi”, di cui è tuttora presidente.  Insieme al fratello Luciano ha ideato l’Agosto Corcianese.  Per circa 20 anni è stato consigliere dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, della quale è Accademico di Merito.
Nel 1978 gli è stato conferito dal Comune di Terni il Valentino d’oro per meriti artistici.

Ha radunato attorno a sé numerosi studenti e neo-pittori, creando la Bottega del Maestro Franco Venanti.  Nel 1982 è stato nominato Commendatore e nel 1985 Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è stato insignito della Medaglia d’argento ai benemeriti della cultura e dell’arte. Successivamente il Comune di Perugia lo ha inserito nell’Albo d’Oro dei cittadini più illustri. Nel 2005 è stato scritto un libro sulla sua vita e sul suo pensiero pittorico chiamato “Un pittore sui sentieri dell’ignoto. Il libro esplora le esperienze biografiche inspiegabili del pittore e il suo modo d’intendere l’arte.
Ha pubblicato molti libri e pubblicazioni di grafica.

Nel 1966 la Fondazione Rotary del Rotary International gli ha attribuito il titolo di Paul Harris Fellow “in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo”.

Nel 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali di Torino, è stato scelto tra i tedofori per portare la fiaccola olimpica. Venanti si interessa da decenni al tema dell’entropia che è stato anche al centro di un suo ciclo pittorico e sul quale, nel 2010, è stato organizzato un convegno dal titolo “Venanti Entropia. L’Università degli studi di Perugia si confronta con il maestro e le sue opere” cui hanno preso parte docenti universitari, ricercatori, scrittori e giornalisti.
Nel 2008 la Regione dell’Umbria e il Comune di Perugia hanno organizzato e patrocinato l’antologica “Sessant’anni in Mostra”, presso il Complesso monumentale di Santa Giuliana a Perugia, per celebrare il sessantesimo anniversario di attività di Venanti.

Nell’aprile del 2016 l’Università Carlo III di Madrid gli ha dedicato una tre giorni di studi con una tavola rotonda dal titolo “La filosofia simbolica nella pittura di Franco Venanti” cui hanno partecipato lo storico Fernando Fernandez, il critico Joaquin Lledò e lo scrittore e professore di Estetica, Ilia Galàn. A seguire un omaggio al teatro dell’Ateneo con il concerto di Josué Bonnìn de Gòngora, che ha suonato brani ispirati alle opere e alla personalità di Venanti, e la lettura di poesie scritte da Galàn. Al termine la proiezione del documentario di Magali Berenguer Moati “Franco Venanti”.

Ad ottobre dello stesso anno il Consiglio nazionale delle ricerche ha realizzato il cortometraggio “… Però sono Franco Venanti”, con la regia di Marco Ferrazzoli, sulla vita del pittore perugino, che ha dedicato parte della sua attività artistica e di animazione culturale a collaborazioni con ricercatori e strutture di ricerca: dal Cnr, sul tema dell’Artico, a Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia spaziale italiana, su quello dell’entropia. Il documentario è stato proiettato in occasione della presentazione del libro “L’albero davanti casa”, un album fotografico realizzato dal pittore osservando il bagolaro che si erge di fronte alla sua abitazione.

I MIEI PRIMI NOVANT’ANNI NON MI PESANO AFFATTO

«I miei primi 90 anni non mi pesano affatto. Dal punto di vista del pensiero e della creatività non ho problemi, sul piano fisico sento che si sta invecchiando il mio “involucro”, e questo mi rende triste perché mi comporta dei limiti rispetto ai tanti stimoli che la vita mi offre ancora. Sono sempre curioso, sento di aver preso coscienza solo di una minima parte della realtà che mi circonda. Continuerò a dedicarmi all’arte e alla ricerca della verità, che è una lunga e impervia strada, però assolutamente affascinante, l’unica degna di essere vissuta». (122)

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Written by Gilberto Scalabrini