Se ne accorgono i figli degli anziani che chiamano la Polizia. La badante, una cittadina romena di 44 anni, con precedenti di polizia, è stata denunciata per bbandono di incapaci, abbandono di minori, minacce e violazione di domicilio, maltrattamenti in famiglia

1Perugia, 6 novembre 2020 – Personale della Squadra Volante durante servizio di controllo del territorio, veniva inviato nel capoluogo, a causa della richiesta di aiuto di una intera famiglia “vittima” della badante regolarmente assunta per prendersi cura di una coppia di anziani, genitori dei richiedenti.
Arrivati sul posto gli Agenti della Volante venivano accolti all’interno dell’appartamento dei due anziani dai loro figli e da un nipote il quale, risultava impegnato ad assistere la propria nonna, una donna del ’33.
All’interno di una stanza matrimoniale gli agenti potevano appurare anche la presenza del coniuge della signora, un uomo anch’egli del ’33, il quale risultava addormentato su di un letto da ospedale fornito di sponde per proteggere l’anziano.
L’intero appartamento risultava agli agenti in buonissimo stato di ordine e pulizia eccezion fatta per quello che riguardava una stanza con un letto singolo, risultata chiusa a chiave, ad uso alloggio della badante dei due anziani signori, una cittadina romena di 44 anni in servizio in quella casa.

La stanza in questione risultava in pessime condizioni igieniche, con cumuli di immondizia accatastati in varie parti, con vestiti, puliti e da lavare, ed altri effetti personali, frammisti e sparsi per il locale in questione.
Entrati nella stanza gli agenti si avvedevano della presenza della badante stesa sul letto in evidente stato confusionale a causa della considerevole assunzione di alcool, percepibile a causa del fortissimo odore profuso in tutta la stanza, che i poliziotti potevano percepire non ostante indossassero il dispositivo di protezione delle vie aeree c.d. mascherina anti contagio da Covid-19.
Alla richiesta degli agenti sul perché si fosse chiusa in camera e come mai in tarda mattinata fosse in quello stato anziché accudire i due anziani, come da contratto, per di più uno dei due malato terminale, la donna riferiva che quel giorno non aveva voglia di fare niente e dato che aveva bisogno di riposare preferiva restare nella sua stanza.

Veniva accertato che entrambi gli anziani assistiti necessitavano di costanti cure e attenzioni da spalmare nell’intero arco della giornata in quanto non in grado di provvedere autonomamente ai propri fabbisogni anche più elementari.
Alla vista degli agenti la donna si alzava dal letto ma non riusciva a deambulare in maniera equilibrata trovandosi costretta ad appoggiarsi all’armadio della stanza dimostrando serie difficoltà anche a riconoscere i propri documenti di identità richiesti.

La badante al tempo della propria assunzione rappresentava comportamenti professionali e sensibili nei confronti dei due anziani assistiti, solo alcune settimane prima cominciava ad esprimere la propria non curanza assumendo atteggiamenti di disinteresse ed omissione delle cure dovute sempre più crescenti sino a lasciare allo sbando i poveri nonni.

I figli dei due pazienti appurato ciò allertavano immediatamente le forze dell’ordine le quali venivano a conoscenza, inoltre che la donna, sin dalle prime ore della mattina, abitualmente, si portava nella cantina di pertinenza della famiglia dove prestava servizio per assumere una quantità esagerata di bevande alcooliche.
Una volta identificata la donna ed appurato che a proprio carico pendevano precedenti di polizia come abbandono di incapaci, abbandono di minori, minacce e violazione di domicilio, veniva deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamenti in famiglia. (123)

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Written by Gilberto Scalabrini