Ci sono decine e decine di pazienti che stanno aspettando di essere chiamati per interventi chirurgici a causa di tumori maligni

1Perugia, 9 novembre 2020 – Un intervento per una paziente con tumore al seno è stato rimandato perché non ritenuto, al momento prioritario rispetto all’emergenza Covid. Questo è il grido di Luca, un ragazzo che sì trova a dover affrontare un percorso oncologico di sua madre, già di per sé difficile da accettare. Ed è per questo che noi donne del Punto Rosa (operate di tumore al seno) non possiamo più tacere e vogliamo dar voce, non solo a tutte le donne come noi ma anche a tutti quei pazienti oncologici o con seri problemi di salute che necessitano di cure con monitoraggio continuo e che da troppo tempo, ormai, siamo penalizzati e di cui raramente si parla.
Ma un pensiero và anche agli operatori sanitari di riferimento che, insieme a noi, ne stanno soffrendo. Ci sono decine e decine di pazienti che stanno aspettando di essere chiamati per interventi chirurgici a causa di tumori maligni.

“Di questi -sottolinea con rabbia, al presidente di Punto Rosa, Silvana Pacchiarotti (nella foto) un gran numero è rappresentato da donne con tumore al seno. Per tutti loro, un ritardo terapeutico rappresenterebbe una vera catastrofe, poiché ritardando gli interventi chirurgici, oltre il limite stabilito dalle linee guida regionali in essere, ritarderanno le doverose e necessarie cure, non garantendo più l’efficacia delle stesse con il conseguente mancato rispetto della tutela della salute, sancito dalla nostra Costituzione, in particolare quando si parla di malattie con ancora un elevato tasso di mortalità.

Alle nostre alte Istituzioni, siamo qui a chiedere di tenere alta l’attenzione nei confronti di TUTTI I PAZIENTI ONCOLOGICI con l’auspicio di garantire maggiore sostegno al personale medico e infermieristico dei nostri ospedali di riferimento a cui va’ il nostro più sentito ringraziamento per la fatica di gestione, per il QUANTO e per il COME, ora più che mai, si impegnano quotidianamente nel loro lavoro e che rischiano di “collassare” se non messi nella condizione di poter operare in modo fattivo ed efficace per tutti i pazienti oncologici che sono già in lunga attesa di risposte urgenti e concrete.
Pur nel rispetto di un momento di evidente emergenza, CHIEDIAMO SPAZI e TEMPI DEDICATI in ogni nostra singola struttura ospedaliera che siano in grado di rispondere in modo adeguato, sia per il personale sanitario coinvolto, sia per TUTTI I PAZIENTI ONCOLOGICI  per i quali ci auspichiamo possa essere garantita PRIORITÀ ASSOLUTA!” (749)

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Written by Gilberto Scalabrini