Il Presidente dellAssociazione Amici di Spoleto Dario-Pompili

Il Presidente dellAssociazione Amici di Spoleto Dario-Pompili

Spoleto, 18 novembre 2020 – In riferimento al brutto articolo a firma del Prof. Segatori apparso sul “Corriere dell’Umbria” martedì 17 novembre 2020 che ha suscitato profonda indignazione e sdegno in tutta la popolazione spoletina, nella rubrica “Oltre la siepe”, con il titolo “Spoleto, miseria e nobiltà” che è già una sentenza senza appello. Seguono poi una sequela di offese ad una “cittadina” che ha duemila anni di storia, famosa nel mondo per la sua arte e cultura, a differenza di altre “cittadine” praticamente assenti dal panorama nazionale e internazionale.
Richiedere il ripristino di un pronto soccorso vero per servire un bacino di utenza di sessantamila abitanti oltre ad alcuni servizi essenziali, grazie ai quali può definirsi tale un ospedale , furbescamente contrabbandati come rifiuto di Spoleto a dare il suo contributo all’ emergenza Covid, ha fatto riemergere, oltre alle solite invidie territoriali, vecchie e stantie chiacchiere da bar spacciate per analisi socio-economiche aventi elevato valore scientifico.
La verità è un’altra; Spoleto per realizzare i suoi obiettivi strategici ha dovuto utilizzare risorse proprie .
Due esempi trai tanti:
Progetto esecutivo e cantierabile del completamento della strada Tre Valli per uscire dal secolare isolamento al quale è stata condannata ( causa principale delle difficoltà delle nostre imprese ad operare nel territorio) altro che mentalità “ di nobili decaduti”.
Creazione della chirurgia robotica, grazie al completo finanziamento delle nostre istituzioni private, oltre a quelli delle apparecchiature e tecnologie a servizio delle tante eccellenze del nostro nosocomio.
Sembra che tutto questo dia fastidio e che il riemergere di una mentalità di tipo consortesco, tipica di certi ambienti della nostra regione, abbia deciso di assegnare a Spoleto un ruolo subalterno. (104)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini