POLIZIAPerugia, 23 novembre 2020 – Personale del Reparto Volanti della Questura di Perugia è intervenuto presso la sede dello sportello per immigrati di una Associazione, ubicata nel centro storico cittadino, a seguito di una segnalazione della presenza di un soggetto, un cittadino extracomunitario di 24 anni di origini gambiane, estremamente esagitato, il quale, una volta introdottosi all’interno dei locali in questione, dava in escandescenza minacciando di morte il personale presente e provocando seri danni alle suppellettili facendo volare scrivanie, banchi e seggiole posizionate all’interno di un’aula dedicata alla formazione, con la ferma intenzione di ricevere dei soldi, rientranti nei contributi erogati dallo stato, così detti “pocket money”, non dovuti però, per legge, al soggetto.
All’arrivo degli agenti il soggetto, risultato poi personaggio noto alle Forze dell’ordine a causa di tutta una serie di azioni violente ripetute in più circostanze, onde evitare di incontrare la Polizia, si allontanava dalla sede cercando di far perdere le proprie tracce.

Gli uomini della Volante, messisi immediatamente alla ricerca del soggetto, riuscivano a localizzarlo nella zona del Pincetto dove, come una furia, si avventava addosso ad un ragazzo africano di 27 anni, originario del Mali,
risultato poi essere un operatore culturale dell’associazione sopradescritta, riempendolo di pugni.
Vista la scena ed il suo livello di violenza, gli agenti intervenivano immediatamente nell’intento di allontanare il feroce aggressore dalla schiena della povera vittima che, nella circostanza dei fatti, era stata scaraventata a terra dall’uomo.

I poliziotti, appurata l’incontenibilità dell’aggressore, confermata dall’immediata reazione violenta nei confronti di loro stessi, in particolare il tentativo di colpire al volto con una violenta testata un agente, intervenivano con la massima accortezza cercando di utilizzare al meglio ogni procedura di arresto elevando al massimo la propria tutela e quella del soggetto.
Una volta apparentemente calmato l’uomo veniva messo nella condizione di non ledere e dotato di una così detta mascherina di protezione da contaminazione covid-19.
Fu proprio in questa circostanza che il soggetto durante la fase di avvicinamento di un agente cercava, come un fulmine, di attingerlo sputando ripetutamente in direzione del volto ma per fortuna senza successo e scalciando come un forsennato cercando di colpire gli agenti.

La povera vittima veniva immediatamente affidata alle cure dei sanitari del 118 mentre l’aggressore veniva accompagnato presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Perugia al fine di effettuare più approfonditi controlli e formalizzare lo stato di arresto.
Dagli accertamenti effettuati il soggetto è risultato possedere un vero e proprio palmarès di condotte violente e reati contro il patrimonio già messe in atto con una frequenza maggiore negli ultimi mesi.
Numerose le condotte violente dell’uomo il quale non disdegnava nemmeno certi uffici istituzionali dove non perdeva occasione, oltre che terrorizzare gli impiegati, di distruggere quello che trovava a portata di mano, come ad esempio, in un caso, una fioriera pubblica.

Il bersaglio al quale l’uomo però, ha dedicato le violente attenzioni in questo ultimo periodo, è stato proprio l’ufficio dell’associazione suddetta dove, con improvvise intrusioni intimidatorie il soggetto condizionava, terrorizzando, talmente tanto il personale presente da condurlo a mutare le proprie abitudini nell’affrontare il lavoro, facendolo vivere in costante stato di ansia e di allerta data la paura di potersi ritrovare davanti alla rabbia di un uomo fuori di senno.

Rientrava nel fare comune degli impiegati l’asserragliarsi dentro i propri locali di lavoro chiudendo ogni varco d’ingresso ed ogni porta accessibile, non uscire mai da soli, nemmeno per il centro cittadino, per la paura di incontrarlo ma soprattutto dover gestire un pensiero fisso di ritrovarsi in men che non si dica preda nella spirale violenta dell’uomo.
Il soggetto è stato quindi arrestato per atti persecutori, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale e su disposizione del Pubblico Ministero veniva associato presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne. Avviate le pratiche per l’espulsione dell’uomo dal territorio Nazionale. Nella mattinata odierna si è tenuta l’udienza di convalida.

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