1Terni, 23 novembre 2020 – E’ stato il personale della Divisione Amministrativa e Sociale della Polizia di Stato di Terni, in servizio venerdì pomeriggio, impegnato in controlli negli esercizi di vicinato – già oggetto di precedenti segnalazioni per aver venduto alcol a minori  – a notare un locale in pieno centro che, alle 18.40, stava ancora aperto, con la serranda abbassata a metà, la luce accesa e con all’interno alcune persone, due delle quali intente a consumare bevande, chiaramente in violazione delle norme del D.P.C.M. del 03 novembre 2020. Al titolare del locale, un ternano di 50 anni, è stata contestata la violazione dell’art.2 comma 1° e comma 4° lett. C del D.P.C.M. del 03.11.2020 – in combinato disposto con l’Ordinanza del Ministro della Salute del 10 novembre 2020, che individua l’Umbria come regione collocata in uno scenario di “tipo 3” e con un livello di rischio alto a decorrere dal giorno 11.11.2020 – in quanto responsabile di non aver disposto la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno del locale.

Sanzionati anche i due clienti che stavano consumando: anche per loro la sanzione pecuniaria prevista, che va da 400 a 1.000 euro, ridotta a 280 euro, se pagata entro i cinque giorni. Sempre la Divisione Amministrativa della Questura di Terni ha sanzionato un 20enne albanese, residente a Monterotondo, fermato e controllato dalla Squadra Volante nei pressi della stazione ferroviaria di Narni.
Il giovane, venerdì sera, intorno alle ore 20:00, proveniente da fuori regione, privo dei motivi validi previsti dalla normativa anti-contagio, ha dichiarato agli agenti di trovarsi a Narni per far visita a non meglio identificati parenti della sua ragazza.

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