TARTUFO NERORovigo, 28 novembre 2020 – La Guardia di Finanza sequestra nel Polesine 145 chili di tartufo nero che dalla Romania era diretto in Umbria. Destinazione un esercizio commerciale che lo avrebbe immesso sul mercato per Natale. L’operazione delle fiamme gialle durante un servizio di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti sulla strada statale 309 – Romea, i finanzieri della Tenenza di Adria hanno proceduto al controllo di un mezzo di provenienza dalla Romania a bordo del quale era trasportata una grossa partita di tartufo nero. Approfonditi gli accertamenti si appurava che l’intera partita di merce, pur riportando sull’etichettatura la specifica prescrizione secondo cui i tartufi avrebbero dovuto viaggiare in forma di surgelati alla temperatura controllata di –18 °C., in realtà stava viaggiando a una temperatura ben superiore, trasparendo sin da subito evidenti segni di cattiva conservazione.

Per accertare la qualità del tubero e la sua successiva idoneità all’utilizzo alimentare, i militari hanno fatto intervenire sul posto il personale tecnico specializzato dell’ASL 5 di Rovigo, il quale certificava il cattivo stato di conservazione. L’interruzione della “catena del freddo”, infatti, può pregiudicare le caratteristiche organolettiche di alcuni prodotti alimentari in modo determinante, rendendoli non sicuri per il consumo umano. Adesso sono in corso approfonditi accertamenti per verificare se l’azienda destinataria della merce poteva in qualche modo alimentare il mercato illegale del prezioso tubero nero. Magari spacciandolo per prodotto di qualità attestandone un origine diversa in danno di acquirenti poco esperti.

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