1Perugia, 5 dicembre 2020 – Parte dalle Marche e in Umbria il numero unico di emergenza europeo (Nue) 112. Sulla base della convenzione sottoscritta fra le due Regioni, sarà gestito da una Centrale unica di risposta (Cur) collocata, ad Ancona, adiacente alla cittadella regionale, presso i locali di proprietà della Regione Marche di Via Sanzio 85. La Cur sarà attivata per fasi, secondo il seguente calendario: Provincia di Ancona dal 10 dicembre 2020 – Provincia di Perugia dal 19 gennaio 2021 – Provincia di Terni dal 26 gennaio 2021 – Provincia di Macerata dal 16 febbraio 2021 – Province di Ascoli Piceno e Fermo dal 9 marzo 2021 – Provincia di Pesaro e Urbino dal 30 marzo 2021. Restano attivi gli altri numeri di emergenza: 113, 115 e 118. Il numero unico europeo 112 si può chiamare da rete fissa, mobile, sms, app, alert automatici ed eCall. È accessibile per le persone diversamente abili, garantisce assistenza in più lingue con interprete. Tramite l’app “112 Where areU” (download gratuito e fortemente raccomandato, possibile da App Store e Google play”) si avrà una localizzazione geografica immediata e precisa di chi chiama, cruciale per gestire i soccorsi, senza rischi di errore dovuti all’inevitabile concitazione del momento. Sia da rete fissa, rete mobile e app, la Cur gestisce la richiesta di soccorso e smista la chiamata, secondo la tipologia di intervento necessario, ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (113), al soccorso sanitario (118). Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una videoconferenza stampa, alla quale hanno partecipato, in collegamento da Ancona e Perugia, la presidente Donatella Tesei, gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini e Luca Coletto, i prefetti di Ancona Antonio D’Acunto e di Perugia Armando Gradone.

“E’ un ottimo progetto che nasce dalla capacità delle due Regioni di saper mettere in campo una solida e leale collaborazione. La Centrale unica permetterà di dare risposta sempre più efficienti ai cittadini e al tempo stesso di snellire il lavoro delle varie centrali operative di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria”.
“Infatti la centrale unica sarà in grado di fare un primo filtro delle chiamate. Inoltre – ha aggiunto la presidente – il 112 renderà più semplice la chiamata d’emergenza e la piena fruibilità sia da rete fissa che mobile, garantirà un servizio multilingue e l’accessibilità a persone diversamente abili e permetterà la possibilità di identificazione e localizzazione del chiamante. Ringrazio tutti gli attori coinvolti nel progetto – ha concluso Tesei –  che tra qualche giorno sarà attivo nelle Marche e da gennaio anche in Umbria”. Secondo l’assessore Saltamartini “abbiamo concretizzato un progetto che esalta l’importanza e l’utilità, per i cittadini, di mettere in rete le esigenze dell’emergenza. Sostituisce una multiforme organizzazione del soccorso che era caratterizzata da numerosi numeri che continueranno a funzionare, ma confluendo tutti nel 112. Quando, nel 1968, l’allora capo della Polizia Angelo Vicari introdusse il 113, si pensava che questo numero unico dovesse durare nel tempo. Ora l’Europa ci ha fatto compiere un ulteriore passo in avanti a beneficio della sicurezza di tutta la comunità”. L’assessore ha poi anticipato il passaggio delle Marche in zona gialla: “È una bellissima che ci attendevamo sulla base degli indici che avevamo già raccolto nella settimana corrente con l’abbassamento di quello di contagio da covid. Il presidente Acquaroli ha ricevuto questa informazione dal ministro Speranza, quindi questa sera il provvedimento viene firmato, sabato va in Gazzetta ufficiale e da domenica sarà operativo”.

Per l’assessore regionale alla salute dell’Umbria Luca Coletto “Abbiamo realizzato un importante passo in avanti a vantaggio della popolazione perché con una unica telefonata si attiva un controllo ed un coordinamento diretto sul territorio coinvolgendo di volta in volta i diversi soggetti preposti ad affrontare le emergenze. Si tratta di una integrazione che stiamo collaudando da anni in Sanità, perché – ha detto l’assessore – se non c’è integrazione in Sanità diventa difficile lavorare nel miglior modo possibile per erogare le cure necessarie alla popolazione. Come Regione e come Sanità – ha proseguito – quello che presentiamo oggi è un intervento corretto, su cui si è lavorato con impegno e che aspettavamo da tempo. Un intervento su cui si continueranno ad apportare miglioramenti per renderlo sempre più aderente alle necessità dei vari territori”. Coletto ha quindi voluto ringraziare quanti hanno partecipato alla realizzazione ed alla attivazione del progetto “che vedrà come controllo superiore quello della Prefettura – ha concluso – che da sempre ci coordina   per quanto riguarda l’emergenza e gli interventi sul territorio”.

Il progetto prevede la realizzazione di un’unica centrale operativa NUE 112 per le Regioni Marche ed Umbria, con contemporanea realizzazione di una centrale gemella a Firenze, al servizio della Regione Toscana. Le centrali operative di Ancona e Firenze eserciteranno la propria funzione in totale sinergia assicurando reciprocamente il cosiddetto “disaster recovery”.
Il 31 luglio 2020 è stato firmato dal Ministro dell’Interno e dalla Regione Marche il “Protocollo d’intesa per l’attuazione nelle regioni Marche e Umbria del Numero Unico di Emergenza europeo 112”. In base a questa intesa sono state avviate, monitorate e portate a compimento le procedure con le quali gli enti coinvolti hanno messo a punto le competenze e la logistica necessarie al funzionamento del servizio il cui coordinamento istituzionale ed operativo sarà curato rispettivamente dal Servizio Sanità regionale e dall’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, in stretto raccordo e collaborazione con le competenti strutture della Regione Umbria.
Il modello organizzativo del NUE 112 si articola su due livelli operativi: il PSAP 1 (Public Safety Answering Point) che si identifica con la Centrale Unica di Risposta 112, che si occupa della ricezione delle chiamate, della localizzazione del chiamante, della gestione del primo contatto e dello smistamento della fonia e della scheda contatto ed i PSAP 2, ossia le Centrali Operative di 2° livello, deputate al dispacciamento della chiamata ed alla gestione operativa dell’intervento.

I PSAP 2 integrati a sistema sono: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria, a cui si aggiunge (con specifiche peculiarità organizzative) la Capitaneria di Porto.
Il servizio che sarà svolto dalla CUR riguarda principalmente l’identificazione e la geolocalizzazione delle chiamate, attraverso il Centro Elaborazione Dati del Ministero dell’Interno, oltre che l’identificazione della tipologia di emergenza e lo smistamento al PSAP 2 competente.
Complessivamente, la CUR Marche Umbria svolgerà il servizio per 19 centrali della Polizia di Stato, 27 dell’Arma dei Carabinieri, 6 dei Vigili del Fuoco e 5 Centrali dell’emergenza Sanitaria.
Un ruolo rilevante nell’organizzazione del servizio NUE 112 è svolto dalle Prefetture/UTG dei capoluoghi di regione (Ancona e Perugia), attraverso il raccordo organizzativo ed il monitoraggio delle attività tra le componenti del Ministero dell’Interno che afferiscono alla Centrale Unica di Risposta e quelle dell’emergenza sanitaria.

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