1AMELIA, 11 dicembre 2020 – Sono stati sette i ragazzi premiati ieri pomeriggio in sala del Consiglio comunale con le borse di studio dell’edizione annuale del Lascito prof. Angelo Ciatti. La premiazione, rende noto l’assessore all’istruzione Federica Proietti, è avvenuta, per volontà dell’amministrazione, in presenza, con il rispetto delle normative anticovid, per poter apprezzare personalmente le qualità dei ragazzi. Alla cerimonia erano presenti, oltre agli studenti, il sindaco, Laura Pernazza, l’assessore Proietti, la dirigente scolastica Graziella Cacafave e un rappresentante della famiglia Ciatti. Le borse di studio sono state assegnate agli studenti che si sono distinti per merito nell’anno scolastico 2018-2019, in particolare a coloro che, frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado, hanno ottenuto una votazione finale pari al 9 o al 10 e a chi nelle scuole secondarie di secondo grado ha perseguito una votazione di 100/100.
L’assessore all’istruzione Proietti dichiara quanto segue in merito al Lascito e alla premiazione: “L’attribuzione di queste borse di studio è un’iniziativa ormai consolidata grazie alla generosità della famiglia Ciatti, che ogni anno è fiera di poter premiare studenti meritevoli. Il gesto vuole essere un motivo di riflessione per tutti, una testimonianza dell’attenzione che l’amministrazione riserva al territorio, con particolare riguardo al mondo della scuola e della cultura giovanile. Dobbiamo certamente confidare e sostenere i ragazzi che, oggi, si vedono impegnati per la loro crescita culturale; stimolarli a completare i loro percorsi scolastici in modo tale che possano intraprendere la strada per un futuro professionale, e non solo, ricco di soddisfazioni. È necessario avere a cuore i giovani e al tempo stesso la loro formazione, perché quei ragazzi che oggi si trovano dietro ad un banco, saranno domani, protagonisti nella nostra società.

In questo periodo storico, sicuramente tutti gli studenti stanno affrontando maggiori difficoltà nello studio: la didattica a distanza, obbligata già dal secondo periodo dell’anno scolastico passato, ha messo a dura prova sia studenti che docenti. Occorre viverla e vederla come un’occasione diversa di apprendimento, ma che comunque ha il fine di ottenere gli stessi importanti obiettivi, fondamentali per il futuro di tutti”.

Il prof. Ciatti nel 1922 lasciò in eredità al Comune di Amelia  le sue proprietà, tra le quali anche Forte Cesare, con il fine di favorire “l’istruzione del popolo”. La rendita del suo patrimonio, nelle sue intenzioni, doveva servire a sostenere il sistema educativo amerino.

(45)

Share Button