COMUINECittà di Castello, 12 dicembre 2020 – Dalla associazione politica culturale  “La Sinistra per Castello”, riceviamo e pubblichiamo il segunete comunicato a firma del presidente Sandro Alunno. Vogliamo dirlo con chiarezza: quanto sta succedendo contemporaneamente alla fine del secondo mandato del sindaco Bacchetta è surreale. Lo è innanzitutto perché avviene in una crisi sanitaria che ben altri sforzi dovrebbe richiedere a chi ha responsabilità amministrative, in secondo luogo perché ci pare che le defezioni susseguitesi negli ultimi mesi, quasi a scadenza fissa, non siano state accompagnate da solide motivazioni politiche.
Le cause addotte sono pressoché sempre le stesse e, per la verità, molto generiche, di sicuro insufficienti per cambiare un posizionamento consiliare frutto del voto popolare: si va dal forte decisionismo del sindaco, descritto come un uomo solo al comando, fino al mancato coinvolgimento della maggioranza sulle scelte di governo. Bene, allora ricordiamo a tutti che “La Sinistra per Castello”, che ha contribuito cinque anni or sono sia programmaticamente che elettoralmente alla vittoria al primo turno della coalizione per la seconda volta consecutiva, da subito, non quattro anni e mezzo dopo, non si è vista rappresentare né in giunta (non avendo condiviso la nomina dell’assessore avvenuta in maniera del tutto autonoma da parte del sindaco), né in consiglio comunale (vista la scelta del consigliere comunale eletto di collocarsi diversamente dalla lista in cui è stato eletto cambiando addirittura il nome del gruppo nemmeno tre mesi dopo l’elezione). Nessuno ha detto niente, peggio, sulle nostre richieste è calato semplicemente un silenzio assordante.

Ciononostante, siamo rimasti sulla politica con le nostre proposte e nell’esclusivo interesse della Città. Se non altro con le recenti prese di posizione del consigliere Procelli si è reso manifesto chi ha indicato a Bacchetta l’assessora Bartolini. Un “capolavoro”, i cui nodi “politici” non potevano che venire al pettine. Una responsabilità ce la sentiamo però: quella di non essere stati in grado di evitare questa pessima figura alla sinistra e a tutto il lavoro unitario che ci ha visti impegnati negli ultimi dieci anni.
Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sociali e politiche della sinistra tifernate per consolidare insieme una prospettiva politica e programmatica unitaria, la sinistra che vogliamo, capace di incidere davvero rispetto ai prossimi appuntamenti e anche, perché no, di evitare che personaggi non all’altezza e dell’ultimo minuto ridicolizzino la politica e la sinistra stessa.
Noi ci siamo, per costruire un programma nuovo che porti Città di Castello nel 2030 con la consapevolezza del suo ruolo in Umbria in Italia in Europa nel Mondo, con la sua  storia, i suoi  valori e la capacità  di stare nel presente guardando ad un futuro per tutti sostenibile, nessuno escluso .

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