1Torgiano, 17 dicembre 2020 – Per i trent’anni dalla Denominazione d’Origine Controllata e Garantita (DOCG), riconosciuta al Torgiano Riserva rossa nel 1990, il comune festeggia insieme al Consorzio tutela vini Torgiano con un articolo sul mensile di dicembre “Gambero Rosso” che dedica al paese (pag. 164) un approfondimento. Ma non finisce qui! Tre puntate (Canale web Gabero Rossso) di “Pillole di Degustazione”, a cura di Giuseppe Carrus curatore guida vini d’Italia, verranno girate e trasmesse nei prossimi giorni sul vino delle cantine Lungarotti, Terre Margaritelli, e Fattoria Mani di Luna. Un modo diverso per festeggiare questa ricorrenza che in tempo di pandemia è comunque importante. Nel 2018 sono stati festeggiati i 50 anni del riconoscimento, primo in Umbria, della D.O.C. (1968), a conferma della vocazione vitivinicola di Torgiano che comprende l’uva e il meraviglioso paesaggio pronto a riempire gli occhi dei turisti che arrivano nello splendido borgo attraverso una strada contornata da vigneti ordinati e bellissimi.

Nel 1990, arriva il riconoscimento della Docg (una delle due umbre insieme alla Montefalco Sagrantino) e successivamente nasce il Consorzio di Tutela dei Vini di Torgiano del quale, oltre a Cantine Lungarotti, fanno parte anche Terre Margaritelli, e Fattoria Mani di Luna, insieme a oltre 20 viticoltori che conferiscono le uve. Oggi la superficie vitivinicola è di 350 ettari nel Comune di Torgiano, per oltre un milione e mezzo di bottiglie vendute all’anno e un giro d’affari di oltre 15 milioni di euro.

“Torgiano ha scritto un pezzo – ha detto Eridano Liberti sindaco di Torgiano – importante dell’enologia nazionale ed internazionale, oggi festeggiamo i 30 anni della Docg ma il legame di Torgiano con il vino è ancora più antico. Nel 2018 infatti abbiamo festeggiato i 50 anni della doc. Merito di un imprenditore illuminato, Giorgio Lungarotti, che ha dato il via ad una rivoluzione nel settore. Rivoluzione che continua oggi con i produttori di Torgiano”

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