1Perugia, 19 dicembre 2020 – Da oggi in vigore il decreto che opera una nuova stretta sul paese. Dopo un confronto durissimo e cinque ore di confronto, passa la linea dura a Palazzo Chigi. L’accordo finale nel governo è quello di una zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi. Per gli altri giorni feriali, invece, zona arancione con coprifuoco anticipato alle 20 (anziché le 22). In tutto ci saranno 10 giorni di lockdown totale mentre altri 6 saranno di parziali chiusure. Resta inoltre il divieto di muoversi in più di due persone, in deroga al blocco della circolazione. In sostanza si potranno ricevere in casa due non conviventi, escludendo però dal conteggio eventuali minori. Sarà consentito uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.

I trasporti continueranno a funzionare. Industrie e fabbriche potranno lavorare ma dovranno garantire i criteri di sicurezza. Devono restare chiusi i reparti aziendali non indispensabili. Non c’è un esplicito divieto di passeggiate nel decreto, ma resta l’invito a non uscire se non per comprovati motivi di necessità. La gran parte degli italiani stanno rispettando le regole anticoronavirus, ma non mancano i soliti furbetti disonesti. Al momento sono 2.162 i denunciati, secondo il Viminale, su 106.659 mila persone controllate, mentre sfiorano quota 19mila le verifiche nelle attività commerciali. Sui controlli invoca “rigore ma anche profonda umanità”, il capo della polizia Franco Gabrielli. E spiega: “Più che colpire, dobbiamo far comprendere” ai cittadini il senso dei divieti.

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