1Perugia, 21 dicembre 2020 – Emanuela Faraglia, Simona Garofano e Riccardo Gradassi rispettivamente di SLC CGIL UMBRIA, FISTEL CISL e UILCOM UIL, in un comunicato vanno sapere che gli Aiuti della Regione per i lavoratori dello spettacolo non sono sufficienti. “Il fondo straordinario stanziato dalla Regione Umbria per fronteggiare l’emergenza Covid 19, prevede anche un contributo per i lavoratori autonomi dello spettacolo dal vivo.
Pur apprezzando questa misura di attenzione al comparto, questa tuttavia, si rivela fortemente escludente per la maggior parte dei lavoratori che compongono questo settore. I lavoratori autonomi a partita Iva, costituiscono solo una piccola percentuale dell’intera categoria. La maggior parte dei lavoratori dello spettacolo ha contratti dipendenti, atipici, intermittenti e discontinui, privi delle tutele e degli ammortizzatori previsti per i lavoratori dipendenti. Questo rende la categoria particolarmente fragile.
Chiediamo quindi alla regione Umbria di rispettare questa fragilità e di rivolgere la stessa attenzione a questi lavoratori; di ampliare, quindi, la platea dei destinatari del contributo seguendo, per l’identificazione dei beneficiari, i parametri degli indennizzi dei decreti ministeriali che sono stati erogati alla categoria in questi mesi di emergenza.
Solo così si potrà dire di aver realmente dato un sostegno al settore dello spettacolo dal vivo e ai suoi lavoratori”.

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