1Perugia, 21 dicembre 2020 – L’”albero della vita” decora in questi giorni la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. E’ speciale l’Albero di Natale con cui si è scelto quest’anno di decorare il reparto. Un collage di 24 foto che ritraggono altrettanti bambini che nelle loro prime settimane sono stati ricoverati e presi in carico dallo stesso Utin. Un’idea nata direttamente dal reparto e attuata in collaborazione con l’Associazione “La carica dei prematuri” che si è occupata di reperire attraverso Facebook il materiale fotografico e di fare l’assemblaggio. “Abbiamo indetto un contest sulla nostra pagina Fb per raccogliere le immagini degli ex prematuri – riferisce il presidente dell’Associazione Alessandro Palazzetti -: ce ne servivano ventiquattro, e le abbiamo ricevute tutte nell’arco di appena tre ore”. Ogni foto riporta l’immagine attuale di bimbi, ragazzini e persino ex prematuri ormai ventenni che sono stati ricoverati in Utin a Perugia nelle prime settimane o mesi di vita. Sotto ogni foto, in formato polaroid, è riportata la settimana di gestazione in cui ognuno di loro è nato.

1L’iniziativa non vuole essere un semplice modo per abbellire il reparto sotto le feste, ma infondere coraggio e dare sostegno alle famiglie che stanno vivendo il ricovero del proprio bambino in Utin, in un contesto per altro così problematico come quello pandemico. “Per un genitore che sta vivendo il percorso di prematurità del proprio figlio (o figli) – spiega Palazzetti – non c’è parola di un medico o di un infermiere che riesca davvero a trasmettere fiducia nel futuro, quanto la testimonianza di chi ha vissuto la loro stessa esperienza e l’immagine di un bimbo che ha compiuto lo stesso percorso in passato e che oggi gode di buona salute”.

Visto il successo dell’Albero, in futuro l’Associazione tornerà a coinvolgere le famiglie di ex prematuri raccogliendo le loro testimonianze rispetto ai vari percorsi in Utin. Intanto, in reparto il clima natalizio è creato anche da un presepe molto originale. Anche quest’anno un’incubatrice non più in uso è diventata il “set” per la rievocazione della Natività. Una scelta dettata dalla volontà di ricordare come la nascita di un bambino possa rappresentare anche un momento di difficoltà, talvolta critico, ma carico di speranza e significati.

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