1PERUGIA, 23 dicembre 2020 –  – Il difficile 2020, a causa della pandemia di Covid-19, ha costretto Polis ad operare nei consueti di intervento, ma tra inattese difficoltà, come il presidente Gianfranco Piombaroli ha illustrato nella consueta assemblea dei soci che si è svolta il 21 dicembre su piattaforma online. Un 2020 difficile, ma che non ha impedito a Polis e ai soci-lavoratori di garantire impegno e sicurezza nello svolgimento dei servizi, rispettando il motto che da anni caratterizza Polis: persone per le persone. “Il bilancio è buono e sostenibile, nonostante la crisi sanitaria e sociale della pandemia SARS-CoV-2, che ha cambiato le nostre vite”. Gianfranco Piombaroli, presidente di Polis cooperativa sociale, legge i dati e guarda al futuro “con la speranza che il vaccino ci possa far respirare per l’anno prossimo”. Polis cooperativa sociale conta 1.208 soci lavoratori, in 6 regioni (Umbria 469, Toscana 57, Abruzzo 416, Marche 21, Sardegna 207 e Puglia 38) che operano nei settori degli anziani, disabili, salute mentale, infanzia e minori. “Polis nei primi nove mesi del 2020 ha dovuto affrontare l’impatto del Covid-19 nei servizi che gestisce – dice Piombaroli – Le conseguenze di questa pandemia sono gravate e graveranno maggiormente su persone e su gruppi più fragili”.

Per Polis la pandemia ha voluto dire la chiusura dei servizi alla prima infanzia, dei servizi scolastici all’interno di tutti gli istituti di ogni ordine e grado, la chiusura dei centri diurni per disabili ed anziani, la riduzione dei servizi domiciliari e una totale rivisitazione dei servizi rimasti attivi con una progettazione innovativa realizzata con mezzi di comunicazione a distanza. La situazione d’emergenza ha comportato una perdita consistente di fatturato per 3.523.456 euro, corrispondente al 13,04%, nonostante l’acquisizione di nuove commesse che hanno inciso sui ricavi del periodo per circa 1.000.000 di euro, mentre i costi sono stati gravati dall’acquisto di DPI per le misure di protezione e prevenzione, dai costi per l’igienizzazione e sanificazione degli ambienti e per altri costi organizzativi e/o di materiali anti-Covid19.

“A fronte di tutto questo, Polis non solo ha dovuto affrontare la rimodulazione dei servizi, ma anche sostenere ingenti costi, non preventivati nel budget 2020, per garantire ai soci e agli utenti tutte le misure di sicurezza e prevenzione da tutti i rischi sanitari derivanti dalla pandemia – prosegue Piombaroli – Quasi 600 soci-lavoratori sono rimasti senza lavoro per diversi mesi e Polis ha deciso di anticipare l’erogazione economica del Fondo integrativo salariale, andando poi a recuperare le somme dall’Inps, facendo sì che anche coloro che erano in sospensione lavorativa potessero comunque percepire uno stipendio”.

Gli obiettivi qualitativi ed economici del bilancio previsionale predisposto per l’anno 2021, con costi fissati a 36.335.414,61 di euro e ricavi per 36.428.081,99 di euro, sono incardinati su quattro assi storici di Polis: Crescita dimensionale: da 36 milioni di fatturato del 2020 a 70 milioni del 2028; Crescita occupazionale: dai 1.208 Soci del 2020 ai 2.400 del 2028, con la volontà di aumentare l’incidenza dei soci full time rispetto ai part time; Crescita morale, cioè promuovere le opportunità di benessere e di vita per tutte le persone, con una progettazione condivisa tra enti pubblici, fruitori dei servizi e Polis; Crescita delle competenze, cioè aumentare la capacità di innovazione progettuale, puntare sulle relazioni professionali al centro del lavoro, sviluppo della cultura comunitaria e delle reti relazionali.

Il futuro di Polis guarda a realizzare un welfare comunitario incentrato sul benessere delle persone, sulle politiche del lavoro, sulla cultura sociale e sul supporto educativo e assistenziale alle persone, rispondendo ai bisogni attraverso una rete con le comunità locali e attraverso servizi innovativi calati nei contesti territoriali.

“In un momento storico in cui aumenta la domanda di servizi alla persona, Polis si mette in ascolto, con competenza, puntando sull’innovazione, educazione e solidarietà, orientata al bene comune, per costruire una base sociale responsabile, con senso civico, portatrice di cultura sociale e relazionale – conclude Piombaroli – Con un nuovo approccio allo sviluppo sostenibile, guardando alla centralità dei legami, al prendersi cura, alla gratuità, alla partecipazione creativa e produttiva, all’impegno incessante nella ricerca, nell’innovazione, nella formazione continua, nella costruzione di reti, valorizzando idee e progetti. Guardando al 2021 e agli anni futuri con lo stimolo, il coraggio e la voglia di proseguire lungo il percorso avviato nel tempo e con lo stile Polis”.

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