Assisi, 8 gennaio 2021 – È in piena lavorazione la collaborazione tra Incontri di fotografia e l’Agriturismo Podere La Fornace di Assisi, che a marzo accoglierà il progetto ‘A/R’, una residenza artistica per due fotografi finalizzata alla pubblicazione di un volume online, che racconterà l’esperienza dei due protagonisti sul territorio. Saranno Luana Rigolli e Jessica Raimondi gli ospiti dell’edizione 2021 del progetto, inaugurando così quello che vuole essere un percorso periodico volto alla produzione annuale di un archivio fotografico e artistico del territorio umbro, grazie anche alla pubblicazione finale che, al termine di ogni residenza, raccoglierà i progetti realizzati dagli artisti sul territorio.

Gli artisti 2021
Luana Rigolli è nata a Piacenza nel 1983 e attualmente vive a Roma. È laureata in Ingegneria Civile ma, dopo qualche anno di professione, preferisce dedicarsi a raccontare con la fotografia cosa la circonda piuttosto che modificare il paesaggio con altre opere di ingegneria. La sua ricerca fotografica si muove prestando attenzione all’analisi storica e alle interazioni uomo-paesaggio. Ha studiato fotogiornalismo alla Fondazione Studio Marangoni con il collettivo Terraproject ed è tra i fondatori del “Festival di fotografia contemporanea Dieci x Dieci” che si tiene dal 2015 a Gonzaga (MN). Ha partecipato a diverse residenze artistiche sul territorio nazionale, tra le quali Soliera e Si Fest (Savignano sul Rubicone); i suoi lavori sono largamente pubblicati in riviste e libri. Ha vinto numerosi concorsi e le sue opere sono esposte regolarmente in Italia e all’estero.

Jessica Raimondi nasce in provincia di Bologna nel 1991. Ha studiato fotografia presso Spazio Labò a Bologna. Con all’attivo due pubblicazioni e relative esposizioni, ha vinto numerosi concorsi e ha partecipato a importanti mostre, tra cui Camera Work, Si Fest Off e ‘The image as a process’ durante Photo Open Up 2020. Partendo da esperienze personali, la sua ricerca si focalizza sulla tematica della memoria, con un interesse specifico al rapporto tra memorie collettive e private e ai meccanismi di funzionamento della memoria stessa; indaga inoltre altre tematiche quali l’identità e la perdita. Lavora principalmente su progetti a lungo termine, mediante l’utilizzo di diversi linguaggi (fotografia, testi, materiali d’archivio, oggetti) e ha un interesse specifico per i libri fotografici.

Gli artisti sono scelti circa un anno prima di ogni residenza dalla direttrice artistica del progetto, Valeria Pierini: «Abbiamo evitato di predisporre una call per selezionare gli artisti. Avremmo rischiato di non rendere giustizia a tutti gli artisti candidati e di certo non avremmo fatto una call a pagamento. Le risorse economiche non dovrebbero mai provenire dagli artisti, che sono la risorsa essenziale: di prestigio, comunicazione, di relazione, di contenuti e anche economica. Trovo che questo sia uno dei problemi del sistema dell’arte e non sarei indipendente dal sistema e dai suoi vizi, se operassi con le stesse logiche. Come artista e come organizzatrice, preferisco instaurare un dialogo con i nostri ospiti e operare delle scelte sul campo anziché andare a verificare curricula online. L’intenzione è di interagire con artisti eterogenei tra loro: in questo caso, Luana lavora con la fotografia documentaria, con un’attenzione verso la storia e i territori in cui opera; Jessica, invece, lavora con la fotografia concettuale e l’ibridazione dei media, quindi penso che l’unicum finale sia potenzialmente molto efficace e che loro stesse possano giovarsi di questo incontro. Un agriturismo forse può sembrare una location insolita per una residenza d’artista, ma pensiamo che esistono gli art hotel e che le strutture ricettive a oggi spesso svolgono la funzione di ‘mecenati’ in campo artistico. Penso sia un bel modo per differenziarsi, oltre che per l’offerta gastronomica e l’immenso parco e orto che possiede, nonché un ottimo espediente per far assaporare agli artisti il territorio e le nostre intenzioni, ovvero dare loro un lasso di tempo in cui lavorare nella pace della nostra regione. Cosa c’è di meglio di un agriturismo immerso nel verde e nel silenzio?».

Tra i molteplici scopi di questa iniziativa, primario è l’obiettivo di rendere l’Umbria “materia di storie”, una base di partenza su cui ogni fotografo, nelle maniere più trasversali e a lui più congeniali possibili, possa realizzare una specifica ricerca, in un contesto fuori dalle logiche e dai rumori delle città. L’Umbria, per sua natura terra a misura d’uomo, diventa – o torna a essere – anche una terra a misura di artista, dove l’ascolto, l’osservazione e i tempi personali hanno priorità sulla dimensione dell’evento e sulle logiche del settore, intendendo prima di tutto le residenze come un momento volto alla valorizzazione personale dei fotografi. Il significato del nome scelto per questo progetto, dunque, si fa duplice: “A/R” è qui inteso non solo come “Artist Residencies”, ma anche come acronimo di “andata e ritorno”. Ogni residenza d’artista infatti non è solo uno spostamento fisicamente tangibile, ma segna anche un percorso personale e intellettuale nella carriera e in primis nella vita di ogni artista. Durante la permanenza degli artisti saranno organizzati workshop, incontri aperti, letture portfolio e un evento finale volto alla restituzione al pubblico delle ricerche effettuate. Gli artisti invitati terranno un blog dedicato alla loro permanenza in Umbria e all’esperienza creativa che vivranno.

Incontri di fotografia è un hub, attivo principalmente in Umbria, creato da Valeria Pierini e finalizzato alla divulgazione e alla didattica d’arte relativa alla fotografia e alle contaminazioni con altre forme espressive, organizza corsi e workshop di arte e fotografia anche on line per adulti e bambini collaborando con associazioni di settore e scuole. Oltre alla didattica, Incontri di fotografia dedica parte del suo lavoro ai fotografi alle prese con mostre o progetti editoriali, organizza eventi dedicati alla fotografia e al collezionismo e pubblica progetti editoriali.

Valeria Pierini (Assisi, 1984) è un’artista fotografa umbra laureata in comunicazione di massa. La sua ricerca artistica si muove traendo ispirazione dalla letteratura, dalla filosofia e dallo storytelling. Ha esposto in numerose collettive e personali in Italia e all’estero, tiene corsi e workshop per adulti e ragazzi in associazioni, scuole e università. I suoi lavori sono stati selezionati in molti concorsi e festival nonché ampiamente pubblicati. Tra le ultime esposizioni e pubblicazioni: ‘Topografia di una storia’, site specific dedicato a Foligno (Add-art edizioni); ‘Almost’ (Irlanda del Nord); ‘PAN – uno studio sull’isolamento’; ‘Who am I’ (Museo di Cannara), dedicato ai suoi numerosi progetti realizzati in Umbria. È stata finalista del Premio MIA, ha vinto il premio Still young all’interno del SI Fest di Savignano Sul Rubicone e PHC – Capalbio fotografia.

(46)

Share Button