Perugia, 10 gennaio 2021 – È successo nella serata di ieri quando il capotreno del convoglio regionale “Foligno – Firenze” segnalava una forte lite in atto, a bordo, tra un uomo e una donna, motivo per il quale si trovava costretto a decidere di fermare il treno alla stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli. Giunti sul posto, gli Agenti della Commissariato di Polizia di Assisi impegnati in servizio di controllo del territorio, salivano immediatamente all’interno del vagone dove, su indicazione del responsabile, individuavano la coppia segnalata.
Si trattava di un cittadino di origini marocchine, 32enne, e di una donna italiana, 19enne, entrambi residenti a Foligno.
Dagli accertamenti effettuati lo straniero, con numerosi precedenti di polizia, risultava irregolare sul Territorio Nazionale con a proprio carico un ordine del Questore di allontanamento dall’Italia non ottemperato.

Per tale motivo, l’uomo deferito all’Autorità Giudiziaria e, nei suoi confronti, avviata la procedura di espulsione, attraverso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia. Da controlli più approfonditi, grazie alla testimonianza del capotreno che aveva notato i due in possesso di una voluminosa scatola di cartone al seguito, veniva ispezionato il bagno del vagone di coda.
All’interno del bagno veniva trovata proprio la suddetta scatola all’interno della quale erano custoditi capi di abbigliamento nuovi, muniti ancora di grucce, cartellini e placche antitaccheggio.

A quel punto, il cittadino marocchino mostrava agli agenti anche il contenuto del proprio zaino dove all’interno vi erano altri capi di abbigliamento e altri oggetti ancora muniti dell’etichetta riportante la prezzatura.
Stessa cosa la giovane donna la quale all’interno della propria borsa conservava capi di abbigliamento per neonati muniti ancora di etichetta.  I due, non riuscendo a giustificarne la legittima provenienza, venivano deferiti all’A.G. per il reato di ricettazione.
Inoltre, a causa dell’acceso diverbio di cui si sono resi protagonisti all’interno del treno, venivano altresì denunciati per interruzione di pubblico servizio in quanto, col loro comportamento, costringevano, per motivi di sicurezza, il capotreno, a fermare la corsa del convoglio.

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