Spoleto, 10 gennaio 2021 – Dalla Associazione Italiana Persone Down ETS di Perugia, riceviamo e giustamente pubblichiamo la risposta indirizzata alla consigliera comunale di Spoleto circa le sue affermazioni “Non siamo quattordici down…”. In attesa che la scienza dia risposte e trovi i relativi rimedi, in tutto il mondo e a tutte le latitudini nascono ancora bambini diversi e con problemi, siano essi con sindrome di Down o affetti da malattie rare e ancora sconosciute. Con la stessa casualità nascono bambini che nella vita potranno rimanere normalissimi, diventare geni, o non farcela, e pure diventare bellissimi o decisamente brutti. Se la consigliera Marina Morelli di Spoleto di questa ovvietà non si è ancora accorta, la invitiamo a interessarsi di qualcos’altro, ma non dei servizi sociali che questi problemi cercano di risolvere con mille difficoltà.

Con il suo intervento, da persona che si considera comunque superiore, lei si dimostra del tutto ignorante rispetto ai sacrifici, le preoccupazioni, gli sforzi che ciascuna famiglia affronta per educare al meglio i propri figli con problemi, e di non credere nemmeno al lavoro di insegnanti e operatori sociali che operano al meglio per dare un futuro ai nostri ragazzi. La vogliamo rassicurare, consigliera comunale Morelli, che il mondo interiore delle PERSONE con sindrome di Down è onesto, pulito e autentico. Loro non si permetterebbero mai di offendere, di svillaneggiare qualcuno. Sono maestri di tolleranza, di amore, di allegria, di rispetto e soprattutto di dolcezza e delicatezza. L’esatto contrario di lei.

La invitiamo a trascorrere una sola giornata con i nostri ragazzi. Le servirà a capire tante cose: a trovare il coraggio di chiedere pubblicamente scusa e, soprattutto, a rendersi conto della superficialità di quello che ha detto in una sede istituzionale. La salutiamo, comunque, cordialmente, nella speranza che anche questo brutto episodio serva ad aprire un dibattito e una riflessione su questi temi.

 

 

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