Città di Castello, 12 gennio 2021 – Approvata all’unanimità con l’astensione della Lega in consiglio comunale a Città di Castello, la mozione di Castello Cambia, che impegna sindaco e giunta per “reperire maggiori risorse a contrasto della vulnerabilità economica derivante dall’Emergenza sanitaria, sollecitando il Governo, destinando la quota delle Società partecipate destinata al Comune, con particolare riferimento a quelli di Farmacie Tifernati, a istituire un canale privilegiato di raccolta fondi attraverso l’istituzione di un Conto corrente dedicato”. Nella seduta del 28 dicembre 2020, Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha illustrato la mozione dicendo che “il documento risale all’agosto scorso. Vista la straordinaria necessità ed urgenza di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo su una larga fascia della popolazione, dal Governo al Comune di Città di Castello sono pervenuti aiuti economici, distribuiti sottoforma di Buoni spesa a 790 soggetti su un totale di 974 domande prese in carico, con una media di 350 € ad erogazione. Ma il persistere dell’epidemia e l’impatto su tutta la vita pubblica fa emergere che le necessità delle famiglie non sono esclusivamente alimentari, ma, a causa della attuale perdita o della grave precarizzazione del lavoro, risultano sempre più connesse anche all’impossibilità di pagare le bollette.

Il Protocollo di Intesa tra ente comunale Caritas Diocesana e Croce Rossa Italiana è utile ma comunque non direttamente finanziato con ulteriori stanziamenti. Restano fuori dunque tutte le ulteriori esigenze di sostegno economico relative al pagamento di bollette e affitti, che in molti casi appaiono impellenti, pena lo sfratto o la sospensione delle erogazioni; nel corso dei mesi investiti dall’emergenza Covid 19 si sono susseguiti (e continuano ad avvenire) molteplici ed encomiabili atti di solidarietà da parte della comunità tifernate, associazioni e privati cittadini che hanno devoluto somme e presidi sanitari di protezione e aiuto all’Ospedale tifernate.

Tuttavia anche a fronte della seconda ondata e degli attuali dati, chiediamo a sindaco e Giunta di attivarsi presso il Governo affinché stanzi ulteriori risorse da destinare agli aiuti sociali e di lotta alla povertà, ricavando da risparmi e dai proventi che le Società partecipate sono tenute a versare annualmente all’ente comunale, con particolare riferimento a quelli di Farmacie Tifernati, nel rispetto dei fini sociali della società dell’andamento finanziario e degli utili, a istituire un canale privilegiato di raccolta fondi attraverso l’istituzione di un Conto corrente dedicato su cui far confluire le donazioni con specifica causale, a informare e sensibilizzare la popolazione anche tramite adeguata campagna mediatica affinchè le associazioni, il mondo bancario, finanziario e altri soggetti giuridici o privati cittadini siano consapevoli della possibilità di effettuare donazioni solidali sul Conto Corrente. Infine che le risorse vengano utilizzate prontamente per erogare aiuti gestiti dal settore Servizi Sociali del Comune, sottoforma di buoni spesa, pagamento bollette e contributi affitto, emettendo Bando necessario a stilare una graduatoria degli aventi diritto, per evitare ogni speculazione e/o forme di assistenzialismo indiscriminato”.

Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali, ha ribadito come il Covid “abbia colpito anche chi precedentemente riusciva a fare fronte alle esigenza convivendo con una fragilità. Questo equilibrio è saltato. Sono d’accordo con il Conto dedicato e anche il Comune farà la sua parte. Nel 2020 abbiano stanziato quasi 180mila euro per anziani, affitti, affido. La domanda di aiuto è destinata ad aumentare: oggi ne abbiamo 25 in più dello stesso periodo del 2019. E’ sicuramente necessario fare di più”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha aggiunto: “La fragilità sociale è in aumento sotto tutti i punti di vista materiale, esistenziale e psicologico.Spero che la solidarietà continui sotto forma anonima per continuare a sostenere la vulnerabilità sul fronte alimentare, il digital divide. Dobbiamo però essere più attenti e intervenire in modo tempestivo grazie al monitoraggio. Potremmo fare anche una lista di lavori a tempo determinato per dare mesi di respiro a chi ha bisogno”.

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