Foligno, 13 gennaio 2021 – Il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Perugia, ha sequestrato in modo preventivo 811 mila euro dai conti correnti di Vus spa. Al centro dell’inchiesta i reati di attività organizzata per traffico di rifiuti, truffa aggravata ai danni dei 22 Comuni soci, frode nelle pubbliche forniture e violazioni delle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) a carico di cinque persone. In un comunicato stampa la Valle Umbra Servizi S.p.A., afferma di restare a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed “esprime la propria piena fiducia nell’operato degli inquirenti affinché venga accertata la corretta gestione dell’impianto”.

Il riferimento è all’impianto di Casone di Foligno, dove –secondo l’accusa- era smaltito l’80,5 per cento dei rifiuti in ingresso “con n limitata produzione di ammendante compostato (risultato non conforme all’uso in agricoltura) e con produzione di compost fuori specifica privo delle proprietà chimico fisiche per essere utilizzato quale copertura giornaliera delle discariche per superamento dei valori limite dell’indice respirometrico dinamico”.

Valle Umbra Servizi S.p.A. precisa, inoltre, che questa vicenda non ha alcuna ripercussione sulla continuità del funzionamento dell’impianto e dei relativi servizi erogati. Coordina le indagini la procura distrettuale Antimafia di Perugia con il pm Massimo Casucci. Tra i cinque indagati, anche l’ex sindaco di Foligno e presidente del Cda Maurizio Salari, e l’ex direttore generale Walter Rossi. Gli altri indagati sono Roberto Calcabrina (responsabile operativo dell’impianto di Casone) e Paolo Bordichini (responsabile tecnico sia di Casone che della discarica Vus di Sant’Orsola).

 

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