Perugia, 16 gennaio 2021 – L’iniziativa denominata “Reboot” é stata portata avanti dalle associazioni Rotaract Club Perugia Trasimeno ed ELSA Perugia, le quali si sono occupate della raccolta presso la sede di Nero su Bianco dove, nel pieno rispetto delle normative, la cittadinanza ha donato computer vecchi che sarebbero stati buttati.

I 19 computer tra fissi e portatili, una volta rigenerati con i fondi del Distretto Rotary 2090, sono ora a stati messi a disposizione e consegnati a famiglie bisognose del territorio. Presente anche l’assessore per le politiche sociali del comune di Perugia Edi Cicchi che, parlando dell’iniziativa, ha sottolineato la circolarità del progetto “è fondamentale saper coniugare le forze del territorio” ha detto, “sia da un punto di vista organizzativo che materiale; razionalizzare le energie e le risorse del territorio comporta benefici evidenti e immediati per il senso di comunità, per la crescita umana, e per l’ambiente. Sono contenta che i giovani siano impegnati in iniziative del genere” .

Sulla stessa linea i due giovani presidenti “Abbiamo avuto a cuore il problema della marginalizzazione che l’assenza di un pc in casa può causare in questo periodo.

La didattica a distanza comporta opportunità ma anche rischi evidenti sotto questo punto di vista. Con questa iniziativa abbiamo provato a dare il nostro contributo” dice Lorenzo Di Meo, presidente del Rotaract Club Perugia Trasimeno.

Alice Eraclei, presidentessa di ELSA Perugia, ha parlato del successo dell’iniziativa “siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla partecipazione numerosa della cittadinanza. La nostra associazione di studenti di Giurisprudenza ha avuto da subito a cuore il tema della digitalizzazione in un’epoca di lezioni a distanza.”.

Conclude Don Marco Briziarelli, direttore della Caritas “subito dopo esserci messi in contatto con i ragazzi”, dice “ci siamo adoperati per fare in modo che questi computer arrivassero a destinazione il prima possibile. Siamo in costante contatto con il Comune per salvaguardare qualsiasi situazione di necessità, favorendo in ogni modo progetti di reintegro e di miglioramento. Non sapete la soddisfazione nel vedere un ragazzo andare avanti con gli esami universitari, consapevoli che l’alternativa rischiava di essere terribilmente peggiore”.

E considerati i sorrisi di bimbi e studenti che hanno ora a disposizione uno strumento utilissimo in più, la soddisfazione è doppia.

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