Assisi, 19 gennaio 2021 – Un 20enne spoletino, di origine romena, che ha preso parte alla rissa di Ferragosto nei pressi del noto luogo di ritrovo giovanile di Bastia Umbra, in cui ha perso la vita Filippo Limini, il venticinquenne spoletino ucciso alle 3.15 della notte prima di ferragosto scorso, è stato rintracciato e sottoposto a misura cautelare dai Carabinieri di Assisi. In questi mesi le indagini, finalizzate ad identificare tutti gli altri ragazzi coinvolti nella rissa, si sono concentrate in particolar modo sul gruppo dei c.d. “spoletini”.

Grazie agli accertamenti telematici, nonché alle numerosissime testimonianze raccolte, i militari sono riusciti ad identificare compiutamente il giovane spoletino; uno dei presunti, principali artefici della rissa scoppiata sia dentro che fuori dal locale. Si tratterebbe del ragazzo che – questa è l’ipotesi investigativa – avrebbe colpito violentemente con un oggetto contundente la Opel Corsa blu con a bordo i tre giovani del gruppo di “Bastia umbra”, poi arrestati nell’immediatezza, rompendo i vetri, ammaccando la carrozzeria e ferendo gli stessi occupanti del veicolo. Il 20enne è stato rintracciato dai Carabinieri di Assisi che hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e del divieto quotidiano di uscire dalla propria abitazione, dalle ore 20.00 alle ore 07.00 del giorno successivo, emessa dal Giudice delle indagini preliminari di Perugia.

Come si ricorderà, nella prima ricostruzione dei fatti, l’auto sarebbe stata accerchiata e colpita a bastonate dal gruppo di ragazzi di Spoleto. Una reazione, forse, dopo aver dato un colpo di clacson per far spostare i giovani “rivali” dalla strada.  Secondo l’amico della vittima, Filippo dopo aver preso il pugno in faccia si stava rialzando da terra, ma in quegli istanti fu investito dall’auto con a bordo i tre giovani spoletini di 19, 20 e 23 anni.

All’interno della discoteca tra i due gruppetti di ragazzi non ci sarebbe stato alcun dissapore  mentre nel parcheggio i tre giovani avrebbero chiesto a Filippo e agli spoletini di spostarsi per farli uscire dal parcheggio con l’auto e questi gli avrebbero risposto che c’era spazio per la manovra. Da qui sarebbe nata la lite, con Filippo che ha preso un pugno in faccia ed è volato a terra, ma nel momento in cui l’auto stava uscendo dallo stallo di sosta Filippo, secondo la testimonianza dell’amico, si stava rialzando da terra. E’ a quel punto che è stato investito e soltanto dopo sarebbero scattati i danni all’auto dei tre giovani, con uno degli amici che lo ha rincorso e gli ha rotto i vetri.

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