Assisi, 23 gennio 2021 – Nella serata del 21 gennaio i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Assisi hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario di 33 anni, clandestino e noto alle Forze dell’Ordine, con l’ipotesi delittuosa di rapina impropria e lesioni aggravate. Intorno alle ore 19.30 è giunta alla linea di emergenza 112 una chiamata da parte di una donna che segnalava a Bastia Umbra la presenza di un uomo intento ad osservare, in atteggiamento sospetto, l’interno delle autovetture in sosta, neanche il tempo di chiudere la comunicazione che giungeva anche la chiamata di aiuto da parte di un cittadino, un imprenditore del luogo, che aveva sorpreso un uomo mentre stava rubando nella sua autovettura e che lo stava picchiando violentemente.

La Centrale Operativa dei Carabinieri, rimanendo in costante contatto telefonico con la vittima, ha immediatamente fatto confluire sul posto tutte le pattuglie presenti. In particolare la pattuglia del pronto intervento appena giungeva sul posto rintracciava il richiedente, terrorizzato e con vistose ferite ancora sanguinanti, il quale riusciva ad indicare ai militari la via di fuga del malvivente e a dare una sommaria descrizione di quanto accaduto. Il malvivente aveva aperto il portellone dell’autovettura, asportato un trapano e altri attrezzi; appena si era visto scoperto ha colpito con calci al costato e pugni al volto l’uomo, anche quando era a terra spinto violentemente dall’aggressore.

I militari si mettevano subito all’inseguimento del pericoloso malvivente che veniva rintracciato e individuato in una via limitrofa. Alla vista della “gazzella” si dava alla fuga nel vano tentativo di far perdere le proprie tracce e, per guadagnarsi l’impunità lasciava cadere a terra tutta la refurtiva, che aveva ancora in mano. La preparazione e l’equipaggiamento dei militari permetteva di accerchiare l’uomo, che a quel punto con non poca difficoltà veniva bloccato e perquisito. Nelle tasche dei pantaloni del fermato i carabinieri rinvenivano due taglierini di grosse dimensioni, a dimostrazione che egli era anche armato.

L’imprenditore, durante la colluttazione con il tunisino riportava delle escoriazioni alle braccia e gambe e delle contusioni multiple, refertate dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Assisi con prognosi di giorni 30.La refurtiva veniva interamente recuperata dai militari e restituita all’imprenditore. Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai legittimi proprietari di altri oggetti di dubbia provenienza trovati in possesso del magrebino e che si presume siano frutto di precedenti furti su auto perpetrati poco prima. Il tunisino, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, gli stupefacenti ed in materia di immigrazione, clandestino sul Territorio Nazionale, è stato, quindi, arrestato e condotto nel carcere di Capanne come disposto dal magistrato di turno, in attesa della convalida dell’arresto.

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