Perugia, 25 Gennaio 2021 – Il Family Day Umbria e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose dell’Umbria denunciano l’attacco dell’opposizione contro la proposta di legge regionale a firma Fioroni (Lega). Lascia perplessi come, con toni diffamatori e falsi, la rete di associazioni RU2020 cerchi di imporre la visione pro LGBTQ, che si sente discriminata dal riferimento a “mamma papà e bambini”. Allora vengono utilizzati i mantra del “Medioevo” (per chi non conosce la storia medievale) e dell’oscurantismo per suscitare disagio in quanti pensano (ed esprimono) che la famiglia è ontologicamente costituita da un uomo, una donna e, a Dio piacendo, da bambini. Cosi l’opposizione, con metodi propri di un regime totalitario, alimenta ed esalta l’intolleranza sociale, generando odio contro un’amministrazione regolarmente e democraticamente eletta e, quindi, verso gran parte degli umbri, mettendo alla gogna pubblica la Maggioranza del consiglio regionale, per imporre la visione unica ed “ovvia”, secondo lei, della società e della famiglia: quella in cui due uomini spingono una carrozzina e dove l’uccisione di un figlio in grembo viene derubricata come trattamento sanitario.

Ma veniamo ai fatti: “Tutela della vita umana dal concepimento alla morte naturale” e azioni di sostegno, anche attraverso un assegno prenatale ai genitori, per prevenire e rimuovere “le difficoltà economiche, sociali e relazionali che possano indurre all’interruzione di gravidanza”. Sono solo alcuni dei passaggi della proposta di legge che fanno trasalire l’opposizione e la rete RU2020, esprimendo – di fatto – la loro volontà di lasciare la donna sola e senza alternativa di fronte alla drammatica scelta di abortire. L’eco del credo abortista, dunque, risuona più forte della proclamata tutela del diritto di scelta delle donne e della “tutela sociale della maternità”!

“Siamo per la vita, dire di volere prevenire l’aborto non è un abominio e non influisce sulla libera scelta della donna. Fornire un sostegno, dare più alternative significa dare una possibilità di scegliere”, dichiara la promotrice della legge Paola Fioroni su Repubblica.
A scandalizzare l’opposizione è l’impostazione generale, volta a combattere l’inverno demografico e fare dell’Umbria una regione amica della famiglia, con l’istituzione di un’Agenzia regionale che monitori e coordini tutte le politiche familiari e con l’introduzione del “fattore famiglia” – già presente in Veneto, Lombardia e Piemonte – da accostare all’Isee per tenere conto degli effettivi carichi familiari. Sempre nella legge è previsto il potenziamento dei servizi di mediazione familiare per accompagnare e risolvere (nel miglior modo possibile) le controversie familiari. Tutto questo viene definito da RU2020 “un’impostazione anacronistica e retrograda”, “laboratorio di una destra fondamentalista ….completamente scollegata dalla realtà sociale del 21esimo secolo”. NO COMMENT.
Come Family Day e ANFN esprimiamo pieno sostegno alla Presidente Tesei e alla Giunta Regionale per la coraggiosa riforma strutturale che, fedelmente all’impegno preso in campagna elettorale, edifica l’Umbria sulla vita e la famiglia. Non ultimo, ringraziamo la promotrice della legge Paola Fioroni ed il senatore Simone Pillon che non fa mai mancare il suo appoggio e la sua collaborazione.

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