Spoleto, 25 gennaio 2021 – L’emergenza Covid non ferma il ricordo. I limiti imposti dalla emergenza che stiamo vivendo non fermano le attività più doverose del cittadino, dello studente, della nostra scuola. Il polo liceale spoletino ha con prontezza organizzato la partecipazione alle iniziative proposte dalle istituzioni e dalle associazioni del nostro territorio. La convinzione più profonda unisce studenti e docenti: ricordarsi della memoria è imprescindibile e lo spirito di iniziativa unito alle potenzialità digitali della comunicazione hanno reso possibile la realizzazione di due importanti eventi rivolti agli studenti e alla cittadinanza tutta.

Si inizierà Martedì 26 Gennaio: dalle ore 9,15 alcune classi dei licei classico e linguistico parteciperanno alla diretta streaming sul canale you tube del Comune di Spoleto dedicata alla conferenza sul tema “Il valore sociale e storico della Shoah”. Dopo i saluti del Sindaco della città, interverrà Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L’evento sarà impreziosito da letture di poesie a cura della scuola di Teatro Teodelapio. Le celebrazioni continueranno Mercoledì 27: dalle ore 10,30 alle 12,20 gli studenti di altre numerose classi dei plessi scientifico e scienze umane seguiranno l’incontro sul tema “Donne nei lager”, del quale il Sansi Leonardi Volta è promotore insieme alla Associazione Città Nuova di Spoleto. Due gli ospiti che si collegheranno a remoto con studenti e docenti: Fausto Manasse dell’Associazione Italia-Israele, seguito dal giornalista Francesco Aiello. Durante l’evento, inserito nella serie di attività di educazione civica nelle progettazioni di classe, sarà possibile tramite rappresentanti rivolgere domande ed interloquire con i protagonisti della conferenza, per il significato imprescindibile di una cittadinanza attiva che il polo liceale da sempre pone al centro delle sue prerogative formative.

La voce della memoria può e deve permettersi di escludere ogni barriera e le capacità organizzative possono concederle a buon diritto la possibilità di spogliarsi di ogni mascherina, per doveroso prosieguo nel tempo della riflessione sugli eventi tragici che hanno segnato la storia della umanità. Per non dimenticare e per progettare, specie in questo momento, un futuro migliore.

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