Perugia, 27 gennaio 2021 -Pubblichiamo, nel giorno della festa di san Giovanni Bosco, quanto scrive  Don Riccardo Pascolini sugli Oratori che sono tra i protagonisti della “ricostruzione sociale” post-pandemia. «Le nostre realtà oratoriali non mancheranno all’appuntamento nazionale online della festa di san Giovanni Bosco che quest’anno assume un significato molto particolare nel tempo della pandemia. Ci ritroveremo in “rete”, domenica sera 31 gennaio, dalle ore 20.45 alle 22.30, per seguire l’interessante “tavola rotonda online” dedicata al tema: “Oratorio 2030. Sguardi di futuro, tra realtà e profezia”». Ad annunciarlo è don Riccardo Pascolini, responsabile del Coordinamento Oratori Umbri promosso dalla CEU a cui hanno aderito nel 2020 89 Oratori parrocchiali attivi nelle otto diocesi con 12596 tesserati, di cui 5306 maggiorenni e 7290 minorenni.

«La “festa online di san Giovanni Bosco 2021”, organizzata a livello nazionale dall’Anspi (Associazione nazionale san Paolo Italia) è da non perdere soprattutto per gli animatori e i responsabili dei nostri Oratori – commenta don Riccardo Pascolini –, che potranno viverla come occasione di formazione. Tanti saranno gli spunti di riflessione per poi approfondirli e metterli in pratica insieme una volta finita l’emergenza sanitaria».
«Stiamo vivendo un periodo difficilissimo – prosegue il sacerdote –, soprattutto per le famiglie e per i giovani e il mondo degli Oratori è chiamato a fare la sua parte, ad essere tra i protagonisti della “ricostruzione sociale” post-pandemia. E’ una sfida alla quale gli Oratori si dovranno trovare preparati per ripartire. E noi iniziamo a farlo nel seguire questa “tavola rotonda”, un incontro virtuale ma significativo. I relatori ci aiuteranno a comprendere quella “realtà” e quella “profezia” alla luce del “patto educativo globale” tanto a cuore a papa Francesco. Un “patto” che il Santo Padre ci chiede di metterlo in pratica per i nostri giovani, gli adulti di domani, nel decennio che si è appena aperto dinanzi a noi con tante incognite non solo dovute alla pandemia. La nostra epoca “impone un nuovo modello culturale, una pedagogia trasformatrice che risponda e sfide inedite”. E’ quanto, in sintesi, ci esorta a fare il Papa attraverso questo “patto educativo”».

«E’ fondamentale essere ben formati affinché, come ci ricordano i promotori dell’iniziativa online di domenica – conclude don Riccardo Pascolini –, i prossimi anni dei nostri Oratori possano essere all’insegna di un maggiore impegno per un’educazione integrale e di un orientamento alla vita che ha sempre più necessità di ascoltare i tempi e il contesto che influenzano i sogni e le vocazioni di quanti vivono a vario titolo l’esperienza oratoriale».
Per partecipare alla “tavola rotonda online” basta iscriversi al link: https://formazione.anspi.it/ . Interverranno: l’arcivescovo Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, che illustrerà il “patto educativo globale”; don Stefano Guidi, direttore Fom (Fondazione oratori milanesi), che solleciterà alcune pratiche concrete spendibili in oratorio, per rendere tale patto un’effettiva cura di prossimità per ragazzi e famiglie; il salesiano don Claudio Belfiore, direttore dell’Istituto internazionale salesiano “Agnelli” di Torino, che riproporrà una pedagogia salesiana incarnata e attualizzata nei contesti di vita giovanili; don Michele Falabretti, incaricato Cei per la Pastorale Giovanile, che illustrerà alcune prospettive pastorali ed educative in ascolto dei documenti sinodali e in conformità con il “patto globale”; don Luigi Pellegrini, assistente nazionale Anspi, che aiuterà a rileggere il “patto educativo” nel contesto associativo; Giuseppe Dessì, presidente nazionale Anspi, che porterà i saluti dell’associazione.

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