Monteleone di Spoleto 2 febbraio 2021 – Dal cuore della montagna nascono ancora testimonianze e analisi di vita. Parliamo di Egildo Spada autore di una raccolta di poesie intitolata “Etere d’inverno” pubblicata dalla casa editrice Fuorilinea; la raccolta fa parte della collana Rosso Sospesa è un viaggio verso l’etere, ossia verso ciò che gli antichi consideravano la parte più alta, pura e luminosa dello spazio. Spada è il Presidente del BIM Valnerina, Professore di scuola media, insegnante di Italiano, ha insegnato per anni a Monteleone di Spoleto ed ha formato numerosi professionisti ormai affermati. Un Prof. di quelli seri che ti ricordi tutta la vita perché non ti insegnano solo la storia la geografia o la grammatica, ma ti danno gli strumenti per vivere.

Ora vive in città  a Roma da dove scappa di corsa ogni fine settimana e si ritira nella sua Poggiodomo, cento abitanti, e li compone i suoi versi, racconta il territorio, ed interpreta i sogni e le emozioni di una terra difficile da vivere quanto bella da abitare.

La parola d’ordine in questi spazi è RESILIENZA e la prosa con la quale tratteggia e descrive il suo mondo inesplorato è quell’aurea magica che dà respiro ai sogni dove ogni cosa prende la sua forma ed il proprio vigore creando sensazioni ed emozioni vitali. «Cicerone – spiega Spada – sosteneva che la vita si arricchisce in ogni età di qualità proprie. La maturità porta consapevolezza, lungimiranza, discernimento – qualità appunto che consentono a chi entra in questa fase della vita di essere custodi della memoria collettiva che guida e regge la convivenza sociale». Una delle poesie più emblematiche dell’autore recita: “…Oltre i confini della ragione sono i desideri abitano i sogni di notte nell’ombra passano il giorno pulsioni primigenie in se stesse trovano nutrimento vortice e turbinio a impazzire i sensi“.

Egildo Spada

Egildo Spada è nato nel 1953 a Roccatamburo, frazione di Poggiodomo (PG). Compie gli studi classici e si laurea in Storia e Filosofia a Roma. Vive e lavora tra Umbria e Lazio, si dedica alla ricerca ed è anche uno storico del territorio umbro a cui ha dedicato diversi saggi sulla storia e le tradizioni locali.

Come poeta ha esordito con Sillabario (1981), seguito da Il Ritorno (2005), In folio (2008), Me Apocrifo (Fuorilinea 2012). Fra le sue numerose opere di saggistica vanno ricordate Poggiodomo e il suo territorio (1998), La transumanza nella provincia di Perugia (2005), La Valnerina. Taccuino di viaggio (2015); La sacca e il bastone. Sulle orme di Francesco (2017); Santa Rufina. Storia di una chiesa (2016), La Valle Spoletana. Taccuino di viaggio (2019).

È stato sindaco di Poggiodomo per vari mandati ed è attualmente Presidente del Consorzio BIM Nera-Velino. Etere d’inverno è la sua quinta raccolta di poesia.

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