Bastia Umbra, 10 febbario 2021- Il programma di iniziative del Comune di Bastia Umbra per Il Giorno del Ricordo 2021 (10 Febbraio) è iniziato ieri, Martedì 9, con la testimonianza  dell’esule istriana Fiore Filippaz, in videoconferenza dedicata alle scuole. Perché il “Giorno del Ricordo”, il Sindaco Paola Lungarotti: “Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha ufficialmente riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

La situazione epidemiologica non ci permette iniziative in presenza ma non per questo ci deve limitare la riflessione sulle pagine più drammatiche della storia come quella del  “Giorno del Ricordo”. Il ricordo è il recupero, la rievocazione di quanto appreso e posto nei cassetti della memoria. Rievocare eventi drammatici della storia come quello delle Foibe significa fare in modo di rimanere sempre vigili contro un nemico subdolo e devastante che è l’odio razziale che nasce dall’incapacità di vedere l’altro come diverso da noi ma non per questo recintato da noi.   Brutalità e bestialità, null’altro che sostenga quanto avvenuto. Non ci può essere giustificazione a questo mondo per vicende di tal genere. Non dimentichiamo, non nascondiamoci dietro al passato, il Thanatos è insito nell’essere vivente ma al Thanatos si contrappone l’amore, l’Eros, ed è all’amore che dobbiamo chiedere aiuto. A tutti gli Italiani che “Urlavano Italia, e caddero. Bruciavano di dolore, e caddero. Indifesi e soli, svanirono in infernali voragini“(Ermanno Eandi) va il nostro ricordo e la nostra preghiera, anche loro “Martiri”  della brutalità e della bestialità dei propri simili.”

L’incontro in videoconferenza svoltosi ieri con Fiore Filippaz è stato molto coinvolgente, con semplicità e trasporto l’esule istriana ha ricordato la vita di stenti vissuta per dodici anni nel campo profughi di Padriciano (Trieste), l’aver dovuto assistere alla morte continua di tanti che con lei si sono trovati a vivere quella dolorosa esperienza, particolarmente forte nel caso della morte della piccola sorellina, avvenuta nella misera baracca che dividevano in sei; la perdita dell’identità e dell’appartenenza italiana, piccole e grandi situazioni molto toccanti. Una panoramica di inquadramento generale della situazione storica è stata ben esposta dagli insegnanti delle classi coinvolte, più di 80 ragazzi dell’Ist. Marco Polo di Bastia Umbra che hanno partecipato alla videoconferenza con una risposta emotiva e affettuosa. A nome dell’Amministrazione Comunale il Sindaco Paola Lungarotti e l’Assessore alle Politiche Scolastiche Daniela Brunelli ringraziano la Presidente di Unilibera prof.ssa Comm. Rosella Aristei per il contatto fornito della signora Fiore Filippaz, gli insegnanti e gli studenti per il coinvolgimento che hanno mostrato e per la affettuosa partecipazione.

 

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