Bastia Umbra, 13 febbraio 2021 – Nel mese di novembre del 2013, in Bastia Umbra, i militari del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Assisi intervennero presso un’abitazione ove, pochi istanti prima, era stato perpetrato un furto. Gli investigatori nel corso del sopralluogo effettuarono attente operazioni di verifica e repertamento. I militari, infatti, riuscirono ad individuare alcune tracce ematiche lasciate da uno dei ladri che, verosimilmente, nella veemenza di asportare la maggior quantità di merce possibile, si era ferito. Gli accurati accertamenti tecnici svolti dal personale dell’Aliquota Operativa, permisero di esaltare e quindi recuperare le tracce ematiche ed inviarle al Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma (RACIS), al fine di estrapolarne il profilo genetico – DNA – del ladro.

La cura nell’espletare i rilievi tecnici ha fatto si che il reparto scientifico sia riuscito ad ottenere un profilo genetico utile per le successive comparazioni che, all’epoca, venne inserito nella banca dati nazionale del D.N.A. , ma non sortì alcun esito.

Solo alla fine del 2020, grazie alle nuove e sofisticate procedure tecniche, si è riusciti a dare delle generalità a quel profilo e di conseguenza al presunto autore del reato. Infatti, alla fine dello scorso anno, nel nord Italia, è stato tratto in arresto un cittadino di nazionalità albanese, di anni 32, irregolare sul territorio italiano e già noto alle forze di polizia. I rilievi dattiloscopici e biologici per l’estrapolazione delle impronte papillari e del profilo genetico, effettuati all’atto dell’arresto, hanno permesso la successiva comparazione avvenuta presso il RACIS di Roma. Quest’ultimo accertamento ha dato un riscontro positivo con il reperto estratto a Bastia Umbra molti anni addietro.

Tutta l’attività tecnico-investigativa è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

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