Lisciano Niccon, 13 febbraio 2021 –  Denunciate 3 persone per aver realizzato una villa di 400 mq al posto di un vecchio rudere di 136 mq. Le articolate indagini condotte dai Carabinieri Forestali di Passignano sul Trasimeno, hanno   accertato che il piccolo fabbricato risalente al 1934, nel 2019 poco prima del rilascio del permesso a costruire era stato ingrandito ad arte attraverso la realizzazione di alcuni muri perimetrali “posticci”. Sulla base della consultazione di immagini satellitari e catastali è stato constatato che, il legale rappresentante di una nota società di Panicale e due tecnici, avrebbero richiesto ed ottenuto dal comune di Lisciano Niccone un permesso a costruire per la ristrutturazione di un casolare basato su una falsa rappresentazione delle dimensioni e volumetrie esistenti.

Con le false attestazioni, i tre, avrebbero simulato l’esistenza di un casolare antecedente ai lavori di 400 mq. La zona è di particolare pregio naturalistico in quanto ricade all’interno di un sito di interesse comunitario. Il comune di Lisciano Niccone, indotto in errore dalle false attestazioni, ha di conseguenza annullato il permesso a costruire e richiesto la demolizione della parte costruita abusivamente. A carico degli indagati, inoltre, è stato avviato un procedimento penale che prevede una pena fino a tre anni di reclusione.

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