Terni, 13 Febbraio 2021 – «Le segnalazioni dai cittadini per l’aumento della Tari per l’anno 2021, con tanto di restituzione delle agevolazioni dello scorso anno, lascia perplesse non soltanto le famiglie, che in un momento del genere reggono a fatica un peso economico enorme, ma lascia perplessi anche noi del Popolo della Famiglia che ricordiamo bene come il programma elettorale del centrodestra che voleva premiare i cittadini e le imprese con una raccolta differenziata più efficace e che questa virtuosità, per il Comune di Terni, è stata recentemente certificata anche dall’Arpa», ha dichiarato Saimir Zmali, Coordinatore regionale per il Popolo della Famiglia Umbria.

«Chiediamo con ferma determinazione al Sindaco Latini di non venire a meno alle sue promesse. Aumentare la TARI (ora TARIC: Tariffa Rifiuti Corrrispettiva), in un periodo di stagnazione e di estrema sofferenza economica, equivale a gettare nei rifiuti le promesse del centrodestra; è necessario ora utilizzare ogni risorsa per alleggerire e non per aggravare il peso economico sulle famiglie, specie se numerose», ha concluso Zmali sollecitando un approfondimento sui criteri tariffari adottati, visto che non la quantità rifiuto indifferenziato non può essere l’unico metodo con cui si stabilisce un corrispettivo tariffario: dove non arriva il mercato e l’economia, là deve aggiungere la politica.

 

 

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