Perugia, 16 febbraio 2021 – “Ci ha lasciato Francesco Innamorati la cui vita è fortemente legata alla lotta per la democrazia e alla storia della nostra Regione”. Così la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, lo ha voluto ricordare in un suo messaggio. “Ricordo il nostro incontro in occasione del cinquantesimo anniversario dell’istituzione della Regione Umbria, nella sala dei Notari di Perugia – ha scritto la presidente Tesei -. Costante nella sua vita, infatti, l’impegno politico e sociale che tra l’altro lo ha portato a far parte del primo consiglio comunale perugino del dopoguerra, ad essere eletto nella prima legislatura regionale contribuendo anche alla stesura dello Statuto della Regione Umbria, nonché a ricoprire il ruolo presidente dell’Anpi. A nome mio e dell’intera Regione il più sincero cordoglio”.

La scomparsa di Francesco Innamorati -scrive il presidente della Provincia Luciano Bacchetta-  avvenuta nelle prime ore del mattino di oggi, lascia un grande vuoto nella comunità umbra. Stimatissimo avvocato, è stato uno dei simboli della resistenza al nazi-fascismo militando nelle fila dei partigiani con i quali si distinse in azioni in Umbria e in Emilia Romagna. Con lui se ne va, man mano, la generazione che ha permesso all’Italia di abbracciare i valori della democrazia passando a noi il testimone affinché le nuove generazioni, alle quali Innamorati mai si stancò di trasferire esperienze e valori, non cadano nella trappola dell’autoritarismo. In qualità di Presidente della Provincia di Perugia e di Sindaco di Città di Castello ho avuto in più occasioni la possibilità di promuovere iniziative che Lui, in qualità di Presidente dell’Anpi, ha infaticabilmente promosso. A noi quindi il compito di onorare la Sua memoria come simbolo di amore per l’Italia libera e democratica e di non permettere alla democrazia di esercitare il suo ruolo di tolleranza e civile coesistenza. Alla famiglia giungano le più sincere e sentite condoglianze.

Anpi e Cgil: “Ho scelto di partecipare alla Resistenza perché vedevo sempre più difficile l’avvenire del mio Paese”: così, con grande semplicità e naturalezza, Francesco Innamorati spiegava la sua scelta di unirsi alla lotta partigiana, combattendo i fascisti e i nazisti sia nella sua Perugia che, poi, nel nord Italia, fino a contribuire alla liberazione di Venezia. Allievo di Aldo Capitini, avvocato, comunista, sempre attivo nella vita politica e sociale della sua regione, Francesco è stato ed è per l’Anpi e per la Cgil un punto di riferimento valoriale e umano, che resterà per sempre nel patrimonio delle due organizzazioni. “Con lui perdiamo un riferimento fondamentale per tutta l’Umbria democratica e antifascista – affermano Mari Franceschini, presidente dell’Anpi Umbria e Vincenzo Sgalla segretario generale della Cgil regionale – e questo ci carica di una grande responsabilità, quella di tenere sempre accesa la fiaccola della Resistenza che ha illuminato la nostra Costituzione e deve continuare a proteggere la Repubblica da qualsiasi tentativo di allentamento di quei valori che le partigiane e i partigiani, come Francesco Innamorati, hanno conquistato per le generazioni future”.

Commozione per la morte di Francesco Innamorati, partigiano, membro della divisione Cremona e volto storico della Liberazione e dell’antifascismo umbro anche da  Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Perugia, Sinistra Universitaria – Udu Perugia, e ANPI – Sezione Studentesca di Perugia, esprimiamo il più vivo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari per la morte del partigiano perugino, entrato a far parte della Resistenza proprio nei suoi anni di studio. Lo ricordiamo per l’impegno che negli anni successivi al conflitto e per tutta la sua vita lo hanno visto lasciare il segno nella politica perugina, come consigliere comunale e vice sindaco nelle fila del PCI, e nella promozione e difesa dei valori democratici della Resistenza e dell’antifascismo soprattutto tra i giovani e gli studenti. La sua morte rappresenta una grandissima perdita per tutti i democratici e gli antifascisti perugini, nella sua memoria e con il cuore più pesante, porteremo avanti la sua lotta.

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