Perugia, 18 febbraio 2021 – Le lotte degli studenti di area medico-sanitaria sono state accolte dalla Regione Umbria: oggi è stata portata in Assemblea Legislativa Regionale la mozione del consigliere Tommaso Bori che, recependo le richieste nostre e degli studenti di area medico-sanitaria, prevedeva l’estensione della copertura vaccinale anti Covid-19 agli studenti tirocinanti dei dipartimenti di Medicina e Chirurgia e di Scienze Farmaceutiche. La mozione, a seguito della pressione fatta dagli studenti, è stata approvata in maniera unitaria da tutto il Consiglio Regionale

Tale risultato è un esempio virtuoso di proficua collaborazione tra le istituzioni umbre coinvolte, nello specifico tra Università e Regione. Siamo soddisfatti di aver avuto un ruolo, come rappresentanti degli studenti, nella sollecitazione di tali istituzioni affinché il piano vaccinale regionale venisse integrato. Dopo aver constatato l’assenza dei tirocinanti e dei dottorandi nel piano vaccinale, ci siamo da subito mossi con una serie di richieste progressive, man mano che continuava a mancare una risposta. Andrea Gidiucci, Senatore Accademico dell’UDU sottolinea: “Il percorso nasce da lontano: già il 30 dicembre avevamo inoltrato una richiesta formale specifica alla figura del Rettore, seguita l’8 gennaio da una comunicazione ai Direttori Sanitari delle Aziende Ospedaliere umbre e alla Regione Umbria, ulteriormente cesellata dalle sollecitazioni dei nostri rappresentanti al Consiglio di Dipartimento di Medicina e Chirurgia e in Comitato Regionale Universitario. Fondamentale comunque l’impulso e l’apporto di tutti gli studenti del dipartimento di Medicina e Chirurgia, che si sono mobilitati per rivendicare un proprio diritto”.

Angela De Nicola, coordinatrice dell’Udu Perugia ha dichiarato: “Come Sinistra Universitaria siamo coscienti dell’importanza di tutelare la salute degli studenti che sono soggetti ad un rischio elevato di esposizione in quanto, ai fini della loro formazione, frequentano le strutture assistenziali e di cura. Crediamo anche nell’importanza che i tirocini in presenza, anche in questa fase pandemica, ricoprono nella formazione dei futuri professionisti della salute. Formazione che non può essere trascurata se vogliamo continuare ad avere, un domani, un sistema sanitario di qualità.”

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