Perugia, 19 febbraio 2021 –  Al Coc del Comune l’incarico, da parte del commissario per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, di revisionare le liste di contagiati, guariti e deceduti in tutta l’Umbria. In un giorno e mezzo già cancellati 268 persone ancora censite come ‘attualmente positivi’ ma che in realtà erano guariti o, purtroppo, deceduti. Secondo le informazioni raccolte da Mediacom043 (ma non conferma ufficialmente), ad esempio i 18 morti del 18 febbraio sarebbero stati in realtà 4, perché 11 sarebbero decessi avvenuti nei giorni precedenti ma che non erano ancora stati registrati.

Intanto la Presidente della Regione, Donatella Tesei, ha annunciato che verranno potenziati i Coc (Centri operativi comunali) nei comuni umbri sotto i 5mila abitanti, evidentemente nell’ottica di fornire, sull’esempio di Todi, un contributo ai tracciamenti anti-Covid.

Mediacom043 chiede di estendere l’esperimento di Todi a tutta l’Umbria, o almeno ai comuni sopra una certa soglia di attualmente positivi ogni mille abitanti. E si chiede alla Regione di portare l’argomento sul tavolo della Conferenza delle Regioni, perché tale esperimento possa essere diffuso a livello nazionale, contando sulla potente realtà di associazioni di volontariato che può vantare il Paese. Si tratta di fare come hanno già fatto, con grande successo, Paesi come Giappone e Corea del Sud, che contano molti meno morti (rispetto alla popolazione) dei Paesi occidentali grazie a un’incisiva attività di tracciamento effettuata fin dall’inizio

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