Perugia, 25 febbraio 2021 – Ecco il testo integrale che le Associazioni umbre di pesca sportiva, ARCI PESCA Claudio Vici, CPA Angelo Liurni, ENALPESCA Francesco Ragni, FIPSAS Paolo Capponi – Giorgioni, LIBERA PESCA Mario Lanari – Lando Loretoni, hannop scritto all’assessore regionale con delega alla caccia e pesca Roberto Morroni:

Spett.le Assessore, le scriventi Associazioni della pesca sportiva si sono riunite, in videoconferenza, per affrontare le criticità emerse per la categoria dei pescatori e le attività connesse, in vista dell’imminente apertura della stagione di pesca sportiva.

Questioni che non è stato possibile affrontare e risolvere in sede di Consulta regionale della pesca, visto il carattere preminentemente tecnico da questa ormai assunto, l’assenza di alcuni dei soggetti portatori di interessi (a questo proposito, si rende necessaria una revisione della composizione della Consulta stessa che tenga conto delle nuove rappresentatività di pescatori sportivi, presenti sul territorio) e la mancanza di interlocuzione con la S.V. Si tratta infatti di questioni che, pur muovendo da valutazioni di carattere scientifico, economico e sociale, alla fine richiedono una scelta politica da parte dell’Amministrazione regionale. Anche in considerazione del numero di umbri che praticano la pesca sportiva e della valenza economica, sociale e culturale storicamente assunta nella nostra regione. Invece, a giudizio delle scriventi Associazioni, viene concesso troppo spazio ai tecnici dell’Università (che non hanno attinenza con il mondo della pesca sportiva) ed ai rappresentanti di Legambiente, con un chiaro conflitto di interessi.

Insomma, si prosegue con la modalità di gestione della precedente Amministrazione regionale, senza quel segnale di discontinuità che ci saremmo aspettati per risolvere adeguatamente le criticità che attengono alla pesca sportiva in Umbria.

Nodi che devono essere affrontati in fretta, a cominciare dall’incomprensibile scelta di avviare la stagione di pesca di lunedì. Il giorno dell’apertura della pesca è da sempre un momento di festa (nel rispetto delle norme anti Covid che saranno in vigore) che assume, in periodi particolarmente difficili come quello attuale, l’importante valenza di sfogo sociale. Per questo non può e non deve essere preclusa a nessuno, in particolare a coloro che con difficoltà e preoccupazione riesce ad avere un lavoro.

Inoltre la modifica del calendario, tra l’altro, per legge impone una nuova tabellazione dei corsi d’acqua. Un’attività, la ritabellazione dei corsi d’acqua, che le scriventi Associazioni, che pure in questi anni hanno dimostrato senso di responsabilità nell’interesse dei pescatori umbri e della collettività, non possono svolgere, visti i tempi ristretti, la mancanza di adeguati sostegni da parte della Regione e in ragione dei divieti legati alla pandemia da Covid-19. Una situazione, questa, che oltre a rendere disagiata l’attività delle Associazioni del settore, determina incertezze sulla stessa modalità di avvio e di svolgimento della stagione di pesca stessa, in assenza di un provvedimento da parte della Regione come ad esempio assunto per consentire gli spostamenti per il mondo venatorio.

Sulla imminente stagione di pesca, tra l’altro, incombe un non adeguato ripopolamento e il progetto (perseguito da anni dalla Regione Umbria senza determinare conseguenze apprezzabili) di sostituzione della Trota Fario con quella Mediterranea.

Le questioni relative all’apertura della stagione di pesca alla trota sono primarie per imminenza temporale, ma non rappresentano le uniche per importanza.

Infatti vi sono anche altri argomenti che dovranno essere considerati e affrontati: il contenimento della specie cormorano; il contenimento della specie siluro; la situazione campi gara; la gestione delle ZRS; il ripristino della vigilanza; la questione ripopolamenti di tutte le specie e non solo della trota.

Alla luce di queste difficoltà e criticità, ed in attesa di avere una interlocuzione diretta con la S. V. per affrontare puntualmente questi ed altri nodi della pesca sportiva in Umbria, le scriventi Associazioni informano che non provvederanno al ritiro e quindi alla distribuzione dei tesserini ai pescatori. Attività dispendiosa (specie in questa fase di pandemia) e resa ancor più complessa dalle nuove incombenze burocratiche richieste alle Associazioni stesse, i cui volontari sono già gravati da un notevole lavoro per ciò che riguarda le attività nei confronti degli iscritti e dei pescatori tutti e la vigilanza sui corsi d’acqua.

Confidando che le questioni poste inducano finalmente la S.V. a convocare al più presto le Associazioni della pesca sportiva, così da poter poi informare i pescatori delle determinazioni assunte, rivolgiamo distinti saluti.

(Foto di Sergio Mastriforti)

(13)

Share Button