Foligno, 2 marzo 2021 – Natale 2020 per le scuole del folignate che hanno partecipato al progetto del Csi “Sport&Scuola” è arrivato con molto ritardo. Purtroppo, a causa dello slittamento nella consegna, ma soprattutto con la chiusura delle scuole a causa del Covid, il comitato folignate non ha potuto consegnare, a dicembre, il piccolo pensiero ai ragazzi delle scuole.

“Quest’anno – spiega Roberto Di Salvo, vicepresidente del Csi Foligno – abbiamo deciso di regalare, ai nostri piccoli amici, un porta mascherina; visti i tempi e il fatto che, a poco a poco, la mascherina è diventata parte integrante delle nostre vite, l’utilità risiede proprio nel donare un accessorio che sia soprattutto igienico affinché gli alunni abbiano modo di riporlo in totale sicurezza. È sicuramente un regalo diverso – conclude Roberto – che avremmo sicuramente evitato di donare rispetto ai tanti e vari materiali tecnici utili per le attività sportive da svolgere durante le ore di ginnastica: la dura e triste realtà, che stiamo vivendo oggi, vede cambiate radicalmente le nostre abitudini, sia quelle scolastiche e sportive”.

Il progetto Sport & Scuola – svolto sin dal 1993 e nato dalla volontà congiunta con l’assessorato allo Sport di attuare un intervento di promozione sportiva atto ad incentivare l’educazione allo sport nelle scuole – è ormai diventato parte integrante dell’attività curricolare scolastica: una progettualità attesa, apprezzata e richiesta dalle famiglie degli alunni della scuola elementare a cui è rivolta. Il progetto è una proposta del comitato Csi di Foligno per realizzare un’importante sinergia, tra il privato sociale e la scuola pubblica, al fine di inserire, a pieno titolo, l’attività motoria ed il gioco-sport nei programmi di formazione degli alunni ed assicurare, a tutti i bambini e le bambine, la possibilità di crescere anche attraverso gli stimoli educativi che offre l’attività sportiva.

Anche se quest’anno, purtroppo, il progetto non è partito all’interno delle scuole e i tecnici qualificati non hanno potuto, quindi, far divertire i ragazzi attraverso attività ludico-motorie, il Csi vuole dimostrare la vicinanza a tutti gli istituti scolastici, ai dirigenti, ai genitori e ai primi protagonisti, ovvero i ragazzi, che sono coloro che soffrono di più questa chiusura dettata dalla pandemia.

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