Città di Castello, 3 marzop 2021 – Al termine di una lunga attività di indagine, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Città di Castello hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica, due persone presunte responsabili di rapina in danno di una persona anziana.

I fatti risalgono allo scorso 20 luglio 2020, quando due giovani ragazze avvicinarono un’anziana signora che stava passeggiando in corso Sempione chiedendole un’informazione, salvo aggredirla improvvisamente, afferrandola per le braccia e sfilandole un orologio ed un bracciale in oro, fuggendo con un complice che le attendeva a bordo di una VW Golf di colore nero poco lontano.

L’episodio aveva creato forte preoccupazione nella cittadinanza, sia per la spregiudicatezza delle due giovani, che avevano operato in pieno centro ed in pieno giorno, sia per il fatto che era stata scelta come vittima una persona anziana, evidentemente incapace di contrastare l’aggressione.

Le investigazioni, svolte da personale dell’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Città di Castello, in collaborazione con da quello della Stazione Capoluogo, sono state lunghe e molto complesse in virtù dei pochissimi elementi a disposizione. Tuttavia, partendo dalla minuziosa analisi dei filmati di alcune telecamere presenti nell’area ed incrociandone gli elementi utili con quelli emersi dalla videosorveglianza presente su alcune delle principali arterie di ingresso ed uscita dal centro tifernate, è stato possibile individuare una serie di veicoli su cui approfondire i controlli. Attività che, all’esito di una minuziosa fase di analisi, ha permesso di individuare il veicolo utilizzato nel corso della rapina, risultato noleggiato a Milano.                                                           I I successivi passi hanno quindi portato all’identificazione ed al riconoscimento del presunto conducente del veicolo utilizzato per la fuga, un 26enne di nazionalità romena, nonché una delle ipotizzate rapinatrici, una 28enne anch’ella di nazionalità romena, entrambi senza fissa dimora.

Le risultanze investigative dei Carabinieri, comunicate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, alla luce degli elementi probatori raccolti hanno quindi consentito ai magistrati di emettere a carico delle due persone un avviso di conclusione indagini di cui si troveranno a rispondere per le ipotesi di reato di rapina aggravata in concorso.

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