Perugia 18 marzo 2021 – Si è aperta con un pensiero rivolto dall’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, a tutte le vittime del covid, ma anche ai medici e agli operatori sanitari che, in questo anno, hanno continuato a prendersi cura dei propri pazienti negli ospedali e sul territorio, la conferenza stampa di aggiornamento settimanale dell’andamento epidemiologico in Umbria: presenti all’incontro di oggi, oltre all’assessore Coletto, il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Massimo D’Angelo, l’amministratore unico di Umbria Salute, Giancarlo Bizzarri, il dottor Mauro Cristofori, e la dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale.

“Ancora ci ricordiamo i momenti vissuti lo scorso anno – ha detto l’assessore Coletto – quando da Bergamo è partita una processione di camion militari carichi di bare. L’emergenza covid un anno fa ci è caduta addosso all’improvviso senza darci la possibilità di prepararci. Ai medici e al personale sanitario, che da allora non hanno mai smesso di curare pazienti covid, va tutta la nostra riconoscenza, ma soprattutto oggi vogliamo ricordare tutte le vittime”.

“Ne usciremo fuori grazie alle cure e grazie alle vaccinazioni” – ha concluso l’assessore annunciando che “dal 1 aprile in Umbria si partirà con la vaccinazione dei cittadini estremamente vulnerabili che sono tra coloro che hanno maggiore necessità di essere protetti”.
Sempre in merito alle vaccinazioni il commissario D’Angelo ha reso noto che in Umbria “sono state somministrate 101.487 mila dosi di vaccino e sono state incrementati in modo esponenziale gli interventi vaccinali”.

I cittadini che hanno ricevuto la prima dose sono73.925 con un incremento percentuale dall’inizio di marzo del +55 per cento.
Sempre con la prima dose dal primo marzo sono stati vaccinati 24.659 cittadini ultraottantenni (+64 per cento dal primo marzo), 14.518 soggetti rientranti nel personale della scuola e università (+89 per cento), mentre 3.252 sono stati i vaccinati nelle dell’ordine (92 per cento).

“Questo vuol dire – ha detto D’Angelo – che è stato messo a punto un sistema massivo di vaccinazioni e che in questi giorni non ci siamo assolutamente fermati”.
Ricordando che è in corso un accordo con i medici di medicina generale per vaccinare i soggetti in fascia di età tra i 70 e 79 anni, D’Angelo ha riferito che “saranno attivati nuovi punti vaccinali e, come annunciato dall’assessore, si partirà con la vaccinazione dei soggetti estremamente vulnerabili: “abbiamo creato un gruppo di lavoro per l’individuazione nominale dei cittadini ricompresi in questa fascia – ha detto – anche attraverso il supporto informatico di Umbria Salute e Umbria digitale dei nominativi. Per la prossima settimana, in caso di riscontro positivo da parte di Ema per la somministrazione del vaccino a vettore virale (AstraZeneca), chiameremo 1600 persone che poi sono le stesse che non hanno potuto aderire all’intervento vaccinale già programmato”.

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